Lutto
Muffa ed eternit in casa, si rivolge ai carabinieri
Piombino: per le condizioni di un alloggio Casalp si è rivolta alle forze dell'ordine. Intanto si inaugurano le 60 residenze in via della Pace
PIOMBINO. Di muffa, eternit, figli che dormono (in un letto a castello) nell’ingresso ora si occuperanno i carabinieri. Da corollario le bollette della luce per migliaia di euro: sempre per vivere in 57 metri quadrati - d’emergenza - assegnati quasi dieci anni fa a Maria Rizza, 39 anni, separata.
Resta, tutto insieme, il cuore della protesta a cui la signora aveva già dato voce sul giornale nel settembre scorso: «Dopo? – racconta – È venuta Rai 3 ad occuparsi di noi. Ho bussato in uffici di Comune e Casalp, ottenendo tante promesse. Ora vengono consegnati 60 nuovi alloggi e per noi non c'è niente». Dunque Maria è andata alla stazione dei carabinieri con tanto di certificati che testimoniano come l’alloggio non sia abitabile: «Impossibile tollerare: il mio nome è sparito dalle graduatorie 2010. Ci sarà un’indagine, qualcuno spiegazioni le darà».
Intanto. «Al peggio non c’è fine. Da un affitto adeguato, tra i 22 e i 70 euro siamo passati a 100 – dice Maria – Tutto perché, pur, non riuscendo a lavorare nella ristorazione come prima della crisi, ho denunciato un guadagno di 140 euro per un impegno brevissimo. Risultato? 800 euro di multa da Casalp e affitto a 100, pazzesco!».
Bollette folli. «I mille e 500euro di ottobre li ho pagati grazie al prestito sociale – ricorda – Adesso ce ne sono altri 800 e io non li pago più. Ci disattiveranno. Staremo con le candele».
Via Tobagi 2. Molti appartamenti a San Quirico negli anni sono stati acquistati, però di alloggi popolari Casalp ne restano sempre. Da Siracusa a Piombino Maria è arrivata col marito 14 anni fa: «Sono disoccupata da un bel po'. Da sempre, in questa casa arrivano bollette Enel esagerate 600, 700, 800 euro. Da anni chiedo aiuto a Enel per scoprire il problema e a Casalp: in ballo solo dubbi che qualcuno si sia allacciato all'impianto illegalmente. oppure che l'impianto, ormai troppo vecchio e mai rivisto, funzioni male... Mi riuscisse? – prosegue Maria – Cercherei una casa in affitto.Ma da quasi dieci anni aspetto civilmente, facendo domande e pagando quanto devo.Ora proprio tutto è diventato assurdo. È il momento di cambiare, tramite i carabinieri, finalmente potrò farmi valere. Basta essere presa in giro: anche l’assessore al sociale Di Giorgi mi ha fatto solo promesse. I prossimi conti non li posso pagare, mio figlio è allergico e sta male, non respira più. Dal 2010 che ho fatto domanda... non mi cambiano casa perchè sono sparita dalla graduatoria. Non sanno più cosa dire a me, risponderanno ai carabinieri». Intollerabile per Maria che proprio il 115 maggio (alle 14,30) si inaugurino le nuove 60 residenze pubbliche sperimentali (ad alto risparmio energetico) in via della Pace e per lei non ci sia posto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
