Il Tirreno

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«L’arrivo dei migranti è gestito in trasparenza»

Annalisa Mastellone
Un gruppo di migranti alla stazione di Campiglia (foto Paolo Barlettani)
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Un gruppo di migranti alla stazione di Campiglia (foto Paolo Barlettani)

Prefettura e Comune inviano una nota dopo l’incontro con il sindaco Soffritti. Costantino annuncia un sopralluogo per la prossima settimana

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CAMPIGLIA. L’arrivo dei migranti distribuiti sul territorio comunale è dovuto a misure straordinarie messe in atto dalla prefettura per rispondere al meglio all’emergenza. L’accoglienza è gestita informando il Comune e attraverso enti selezionati con atti pubblici e in modo trasparente. Questo è, in sintesi, quanto venuto fuori dall’incontro di giovedì 14 tra il prefetto Tiziana Costantino e il sindaco Rossana Soffritti, accompagnata dall’assessore alle politiche sociali Alberta Ticciati.

A chiedere l’incontro era stata la stessa Soffritti di fronte alle richieste di chiarezza, ricevute da cittadini e gruppi politici, sui modi e sui tempi con cui il territorio è stato chiamato a ospitare i profughi giunti da qualche giorno. «Il prefetto ha spiegato al sindaco – si legge nella nota congiunta dell’amministrazione e della prefettura - che i continui sbarchi dei migranti hanno reso necessario soprattutto negli ultimi mesi iniziative e misure straordinarie per riuscire a dare risposte concrete a questa emergenza. Attualmente sono ospitati presso la struttura alberghiera della stazione 57 persone, uomini e donne di giovane età; tra questi 5 donne in gravidanza. Il prefetto ha informato il sindaco che queste persone stanno attendendo la risposta dopo aver fatto richiesta di asilo politico e per questa ragione sono sotto la tutela internazionale».

E’ bene specificare che, poiché chiedono asilo politico in Italia, i migranti qui devono restare. E i tempi dell’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato sono lunghi, come ci aveva già spiegato tempo fa Giacomo Poeta, operatore sociale della cooperativa Odissea che coordina il progetto di accoglienza dei 7 ragazzi africani alloggiati nell’appartamento del pensionato venturinese Romano Busdraghi: «Per legge ci sono 30 giorni dallo sbarco per l’audizione presso la commissione territoriale (in questo caso di Firenze). Ma in realtà, a causa di una burocrazia farraginosa, i tempi sono dilatati, quindi spesso succede che queste persone prima di 8 mesi o un anno circa non sanno quando verranno ascoltate. L’iter poi non sempre si esaurisce con la convocazione, che può avere anche esito negativo, per cui viene fatto poi ricorso preparato tramite gratuito patrocinio con fondi ministeriali».

Tornando alle richieste fatte al sindaco, c’è anche chi, come il M5s, reclamava tra l’altro maggiori informazioni sull’associazione “Homo Diogene” che gestisce l’accoglienza nelle strutture “I 5 Lecci” e “La rosa dei venti”.
«La prefettura ha precisato che – va avanti la nota - nel gestire la problematica dell’immigrazione ha sempre informato e condiviso con le amministrazioni comunali gli arrivi dei migranti, e che i gruppi di persone presenti sui territori sono gestiti e controllati da associazioni e cooperative scelte in modo trasparente attraverso bandi di gara specifici emessi dalla prefettura e retribuiti direttamente dalla stessa con risorse governative ed europee. Inoltre è fondamentale la supervisione e il costante controllo assicurato delle forze dell’ordine che quotidianamente si recano sul posto».

La prossima settimana, annuncia la nota, il prefetto sarà a Campiglia per incontrare gli amministratori locali e organizzerà un sopralluogo nelle strutture che ospitano i profughi. Visita che si concluderà con una conferenza stampa.

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