Sicurezza
Profughi, incontro dal prefetto
La sindaca di Campiglia interviene sulla gestione dell'accoglienza
CAMPIGLIA. «Non siamo direttamente competenti nella gestione dell’accoglienza. Ma, senza sottrarci al ruolo di rappresentante della comunità locale, incontreremo il prefetto per avere maggiori informazioni e affrontare la questione in modo da garantire le migliori condizioni di convivenza e integrazione tra migranti e cittadini». Tirata in ballo da più parti, l’amministrazione replica a quanti - Comune dei cittadini, M5s e residenti della stazione – hanno accusato sindaco e giunta di non avere avvisato la popolazione dell’arrivo dei gruppi di richiedenti asilo destinati sul territorio comunale (uno ospitato nell’appartamento di Romano Busdraghi, gli altri nelle strutture alberghiere di Campiglia stazione), appreso soltanto leggendo le cronache dei giornali. Tutti hanno espresso la necessità di essere informati per comprendere quanto stava accadendo, soprattutto alla luce dei concitati fatti che lo scorso venerdì hanno avuto per protagonisti i migranti destinati ai “5 Lecci” e poi sistemati alla “Rosa dei venti”.
«La sindaca di Campiglia – scrive l’amministrazione in una nota, ribadendo quanto già ci aveva detto l’assessore Alberta Ticciati - era stata informata dell’arrivo dei migranti dalla prefettura prima della loro sistemazione nelle strutture vicino alla stazione, e la situazione è stata sempre dietro lo stretto monitoraggio della prefettura e delle forze dell’ordine che l’hanno gestita in alcuni momenti delicati, evitando eccessive tensioni e tenendo la barra ferma sui rispettivi diritti e doveri, senza trascurare le diverse sensibilità e culture». E nella tarda mattinata di oggi Rossana Soffritti incontrerà il prefetto a Livorno per approfondire gli aspetti legati alla gestione dell’immigrazione da parte della prefettura. Prefettura che, ricorda la nota, ha varie volte interpellato le amministrazioni comunali sulla disponibilità di strutture pubbliche, per poi rivolgersi ai proprietari di alberghi o complessi ricettivi, campigliesi e di altri comuni, da utilizzare temporaneamente come punto di smistamento. Chi tra questi privati si è reso disponibile verrà retribuito direttamente dallo Stato, come previsto dalla legge. «Attualmente si trovano nel comune di Campiglia 57 migranti in attesa di avere altre destinazioni a seconda del loro status» sottolinea l’amministrazione, confermando quindi che le strutture al momento ospitanti sono punti di accoglienza provvisori, come già aveva anticipato Ticciati. «L’amministrazione comunale – conclude la nota - pur non contribuendo direttamente almeno in questa fase all’accoglienza dei migranti, esprime la propria vicinanza istituzionale e morale verso le persone che hanno dovuto lasciare la loro terra, e assume la responsabilità, in quanto istituzione, di raccogliere l’appello e le indicazioni dell’ufficio territoriale del Governo impegnato nella gestione di un fenomeno sempre più preoccupante per la diffusione e la complessità che lo caratterizzano, senza però sottovalutare gli aspetti più delicati della convivenza sul territorio affinché siano garantite le condizioni migliori per l’integrazione».
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