Sicurezza
Muore d’infarto imprenditore di 47 anni
Gabriele Grandi lavorava nell’azienda di famiglia. Il malore mentre correva con un amico: lascia moglie e due figli
PIOMBINO. È morto, nella notte fra domenica 10 e lunedì 11, Gabriele Grandi, figlio di Enzo, titolare della Etrusca Profilati, una delle più importanti aziende del promontorio.
Anche Gabriele lavorava con il padre, e il fratello Giacomo, in azienda.
Poco dopo il decesso la famiglia Grandi ha deciso, con un gesto di grande generosità, di donare gli organi e l’espianto è iniziato subito dopo l’assenso.
Gabriele, 47 anni, due bimbi piccoli avuti da Teresa, 4 anni il primo e appena 8 mesi l’altro, è deceduto per le conseguenze di un infarto che lo ha colpito sabato 9, intorno alle 9,30 del mattino, mentre con l’amico Luca Barbagli stava facendo jogging nella zona di Calamoresca, un’abitudine che aveva da anni.
È caduto a terra e, prima Luca, poi un altro passante che aveva fatto un corso di primo soccorso, gli hanno praticato a lungo il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, quindi è arrivata un’ambulanza con medico a bordo ed anche i sanitari hanno provato a rianimarlo a lungo, infine è stato intubato e portato all’ospedale di Piombino. Da qui, dopo le prime cure, è stato trasportato con l’elisoccorso a Livorno.
Quando è arrivato all’ospedale livornese, però, le sue condizioni sono apparse gravissime.
Dopo le prime verifiche i medici non hanno potuto far altro che constatare la morte cerebrale, le conseguenze dell’infarto avevano già causato danni irreversibili.
Drammatico il racconto dell’assicuratore Luca Barbagli, che era con lui a correre sabato mattina: «Vedo e rivedo quei momenti di continuo, è stata un’esperienza terribile. Siamo partiti da casa sua verso le 9, come altre volte e siamo andati a fare jogging dopo il Gattarossa, sopra a Calamoresca. Dopo poco, però, mi ha detto di andare avanti perché si sentiva un po’ affaticato. Ho fatto un pezzetto avanti, poi l’ho raggiunto. Quando sono tornato indietro stava facendo stretching, mi ha sorriso e, in un attimo, è caduto a terra».
Luca ha capito subito che era qualcosa di grave: «L’ho chiamato più volte, non rispondeva. Ho capito che c’era qualcosa al cuore, ho subito temuto l’infarto. Ho chiamato i soccorsi, poi l’ho massaggiato al cuore. In un primo momento aveva anche ripreso a respirare. Poi è passata una persona più esperta, ci abbiamo provato in due, abbiamo lottato con tutte le nostre forze. Infine sono arrivati medici e infermieri e l’hanno intubato, ma a Livorno è arrivato in gravissime condizioni. Ho sperato che ce la facesse e invece...».
Luca è poi andato dalla famiglia. «Sono andato ad avvertire Teresa, sono momenti che non dimenticherò mai. Una morte inspiegabile, perché il cuore era a posto. Aveva fatto l’elettrocardiogramma sotto sforzo non più di due settimane fa».
Nella notte fra domenica 10 e lunedì 11 Gabriele è deceduto e la famiglia, con grande generosità, ha deciso di donare gli organi.
«Sono distrutto – ci dice in lacrime il padre Enzo -. Anche io ho un bypass al cuore, per cui tutti i membri della famiglia stiamo sotto controllo, ma lui aveva anche l’idoneità agonistica, stava bene, mai nessun segnale! Aveva anche fatto la prova sotto sforzo da poco ed era tutto a posto. È troppo dura da accettare, dovremo stringerci forte fra noi. Ci sono anche due bambini piccoli...».
Gabriele aveva due fratelli, Giacomo e Lorena, distrutti dal dolore come la madre Franca.
Già ieri la salma di Gabriele è stata portata alla sala del commiato del cimitero di Piombino e stamani, alle 9, alla chiesina di Salivoli (accanto al Q8) sono in programma i funerali.
Al termine della cerimonia il corpo sarà portato a Livorno dove sarà cremato. Alla famiglia Grandi le condoglianze della redazione di Piombino del Tirreno.
@guifiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
