Il lutto
Una lista civica per Rossi: «Ma saremo molto critici»
PIOMBINO. Appoggiano Rossi, come lista collegata, ma non sono d’accordo con Rossi su tutti. Insomma, quelli de Il Popolo Toscano si sentono l’anima critica della coalizione che si candida a governare...
PIOMBINO. Appoggiano Rossi, come lista collegata, ma non sono d’accordo con Rossi su tutti. Insomma, quelli de Il Popolo Toscano si sentono l’anima critica della coalizione che si candida a governare la Toscana. Stimano di avere 3-4 consiglieri, quindi chi li voterà non disperderà il consenso, anzi.
A Piombino si sono presentati qualche giorno fa. Accanro al capolista Fausto Bonsignori corrono l’ex sindaco di Rio Marina Paola Mancuso, il consigliere comunale Marco Mosci e Nicla Robba, che proviene dall’esperienza di Equality.
«Diciamo che siamo una lista civica toscana - spiega Bonsignori - con persone che provengono da varie esperienze. Lavoreremo per riequilibrare l’economia toscana, ora a due velocità, con la costa penalizzata. In questo contesto crediamo che il turismo possa essere il volano per il rilancio, ma senza Toscana promozione, esperienza che ha fallito. Un altro tema per noi importante è quello della sicurezza, visto che la gente la percepisce sempre meno, perché questo tema non è patrimonio della destra, anzi».
Paola Mancuso viene dall’Udc: «La mia è una scelta coerente, prima morale e poi politica. La mia è una candidatura da... canale di Piombino, visto il mio impegno sul continente e all’Elba. Sull’isola il tema centrale è quello della sanità. In città sono per la diversificazione dell’economia».
Marco Mosci guarda al lavoro della Marson: «Ci piace che Rossi abbia tenuto la barra dritta e abbia approvato un piano del paesaggio che non prevede ulteriore consumo del suolo. Saremo comunque molto critici, per esempio non ci piace la riforma degli ospedali: è assurdo che fra Livorno e Pisa ci siano tre ospedali in 10 km e noi rischiamo di restare senza. Siamo invece favorevoli all’autostrada: senza infrastrutture la zona non può ripartire».
E Nicla Robba: «Mi batto da sempre per i diritti civili. Credo che la sanità in Val di Cornia vada difesa, a partire dal punto nascita. E va aumentata la presenza di forze dell’ordine nella zona, per più sicurezza». (g.f.)
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