Il dolore
«Nel Pd ormai conta soltanto la poltrona»
Attacco di Bartalini e Lami (Sì Toscana a sinistra) a un partito «che fa di tutto per nascondere i ritardi»
PIOMBINO. Anche Cinzia Bartalini e Massimo Lami intervengono nella querelle del Pd scrivendo, in una nota, che «la guerra interna che ha portato al ritiro della candidatura di Tortolini e oggi i dissapori tra i candidati fanno emergere che ormai in quel partito conta è la poltrona, ritagliarsi per se stesso un posto, in questo caso nel consiglio regionale».
I due candidati di Sì Toscana a sinistra scrivono che «la nostra lista è una risposta unitaria di tutta la sinistra che si oppone alla deriva moderata incarnata dal Pd di Renzi e che anche lo stesso Rossi, presidente uscente della Regione, ormai fa proprie con scelte politiche (sanità, infrastrutture, stato sociale, scuola). Questa sinistra è stata sempre dipinta come quella del no, la scelta forte di essere alternativa alle politiche del Pd oggi è indicata anche nel simbolo Sì per: reddito minimo e piano speciale per il lavoro; rifiuti zero; servizio sanitario pubblico di qualità che per il nostro territorio vuol dire opporsi all’accorpamento Piombino-Cecina; referendum sull’acqua e servizi pubblici; rafforzamento del trasporto pubblico a partire dai treni per pendolari; opere di manutenzione del territorio; agricoltura , filiera corta, biodiversità, tutela del paesaggio; diritto allo studio; riconoscimento dei diritti, legalità, trasparenza».
Secondo Bartalini e Lami il Pd «fa di tutto nascondere i ritardi e le responsabilità della crisi che derivano anche dalle politiche fallimentari degli ultimi 10 anni di governo locale, attraverso la personalizzazione di candidature come se queste non incarnassero gli effetti di scelte oggi smentite dallo stesso partito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
