Il Tirreno

Il ticket Anselmi-Cecchi fa infuriare i Cambiaverso

di Alessandro De Gregorio
Il ticket Anselmi-Cecchi fa infuriare i Cambiaverso

I renziani accusano la Federazione di aver indebolito la candidatura di Maestrini Fabiani però si tira fuori: «Il materiale elettorale è prodotto dai comitati»

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PIOMBINO. Tutti insieme allegramente? Macché. Dopo il travaglio delle candidature alle regionali, dopo il “taglio” del consigliere uscente Matteo Tortolini, dopo l’uscita e il rientro della renziana Carla Maestrini, dopo la convocazione da parte del segretario regionale Dario Parrini delle due federazioni (piombinese e livornese) che si parlavano di giorno e si facevano dispetti di notte, insomma dopo il pronti-via-vinca-il-migliore e la consueta ondata di selfie e carodiario facebookiano, sembrava che tutto dovesse procedere “serenamente” in casa dei Democratici.

E invece no. I renziani di #Cambiaverso non hanno affatto digerito il ticket tra Gianni Anselmi e Michela Cecchi, quest’ultima piombinese ma espressione della federazione Val di Cecina. Perché Anselmi corre con Cecchi e non con Maestrini? Questo si sono chiesti i cambiaversiani i quali, pur non nominandolo, hanno attaccato il segretario Valerio Fabiani, accusandolo di aver diviso anziché unito. E di aver indebolito la candidatura renziana.

«Prendiamo atto che nei giorni che ci separano da un importante appuntamento elettorale - scrivono i #Cambiaverso - è in atto una campagna che divide il nostro partito, i nostri candidati, i nostri territori. La scelta della federazione Val di Cornia del Pd di sostenere, oltre al nostro capolista Gianni Anselmi, la candidatura espressa dal Pd di Cecina Michela Cecchi, va senza dubbio in questa direzione. La questione non riguarda le persone citate, tutte di estremo valore, né le ragioni di una campagna elettorale con le preferenze e, quindi, necessariamente competitiva, né l’importanza di rapportarsi con territori più larghi della sola Val di Cornia. È però un fatto che, dopo aver assistito a un percorso oggettivamente convulso per l’approvazione delle candidature, sarebbe stato naturale e auspicabile sostenere, prima di tutto, le candidature espresse dalla Federazione stessa per rafforzare tutto il Pd. Quello che sta succedendo in questi giorni, con la distribuzione di inviti al voto con l’accoppiamento Anselmi-Cecchi, dimostra invece che il Pd locale, un minuto dopo aver proposto di inserire in lista il nome di Carla Maestrini, membro della segreteria regionale, ha impostato la sua campagna a favore di un candidato espressione di un altro territorio riducendo forza, consensi e visibilità alla propria candidata».

«Purtroppo - aggiungono - siamo di fronte a una pagina non bella della politica e del Pd locale che deve far riflettere tutti gli iscritti e i militanti della Val di Cornia. Noi, come al solito, andiamo avanti nonostante tutto perché le ragioni che ci portano a sostenere Carla Maestrini, il suo valore e le sua capacità meritano il sostegno di quanti più iscritti e cittadini possibile. E questo perché noi, ora, dobbiamo guardare all’interesse generale del Pd: confermare Enrico Rossi alla carica di presidente della Regione con il massimo dei consensi per il Pd. E lo faremo sostenendo Carla con il sorriso sulle labbra e la correttezza che ci contraddistingue da sempre».

Fabiani però si tira fuori e dice, in buona sostanza, arrangiatevi: «La produzione del materiale elettorale diffuso dai candidati del Pd - replica il segretario - è affidata autonomamente ai comitati elettorali dei candidati, nel nostro caso quelli di Anselmi e Maestrini. Non deve trarre in inganno il fatto che, per motivi legati alla semplice responsabilità legale, il committente risulti unico per entrambi. Il cartoncino a cui fa riferimento l’associazione non coinvolge la Federazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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