Sicurezza
«Cevital giovedì va al ministero»
Fabiani (Pd): gli algerini procedono nel progetto, accordi con la Jsw per le forniture
PIOMBINO. Giovedì è fissato l’incontro al ministero per la presentazione del piano industriale di Cevital per le ex Lucchini. Lo annuncia, in un suo intervento, il segretario del Pd, Valerio Fabiani.
«Ci sono in giro in questi giorni analisi e anche comprensibili interrogativi sui concreti impegni che Cevital sta assumendo sul “Progetto Piombino”. Ma bisogna aver sempre presente che in gioco c'è il futuro di migliaia di persone. Siamo stati tra i primi a chiedere a Cevital di precisare meglio il piano industriale e il cronoprogramma degli investimenti. Da allora sono seguiti fatti che alcuni si ostinano a ignorare. Cevital, anche grazie alla mediazione del presidente Enrico Rossi, ha sottoscritto il 29 aprile un verbale d'incontro con i sindacati, impegnandosi a riassorbire gradualmente, nelle varie attività che intende dispiegare a Piombino, l'intero personale in forza all'ex Lucchini. In fabbrica rientreranno 1200 lavoratori addetti ai laminatoi, alle manutenzioni e alla logistica. Il commissario straordinario ha intanto prorogato i contratti di solidarietà fino alla firma del contratto d'acquisto e si farà carico di gestire gli esuberi con gli ammortizzatori sociali. Oltre quella data se ne farà carico Cevital, che si è impegnata a riassorbire i lavoratori che non potranno essere impegnati nell'attività siderurgica, nell'industria agroalimentare e nella logistica. Resta, nei prossimi giorni, solo da concludere la trattativa sindacale sui trattamenti economici del personale».
«Per giovedì prossimo è già fissato l'incontro al Mise per la presentazione del piano industriale e, nei giorni successivi, si apriranno due tavoli per definire gli aspetti legati al costo dell'energia (che riguarda anche Magona e Dalmine) e alle bonifiche. Cevital sarà dunque in grado di firmare il contratto definitivo d'acquisto nella seconda metà di maggio. Inoltre in questi giorni Issad Rebrab è stato impegnato in un tour in India e in Oman per stringere accordi con la Jsw e la Jspl dei fratelli Jindal per le forniture dei semiprodotti necessari ad alimentare i laminatoi fino a quando Piombino non sarà in grado di tornare a produrre autonomamente acciaio con i forni elettrici. E sembra procedere speditamente anche la parte non siderurgica degli investimenti previsti dalla multinazionale algerina. Il sindaco Giuliani e il commissario dell'Autorità portuale si sono incontrati, nelle settimane scorse, con i rappresentanti della cinese Chec, interessata alla costruzione di nuove banchine, e con quelli della giapponese Mitsui, interessata ad affiancare Cevital negli investimenti sull'agroindustriale e la logistica. Nel frattempo è arrivata anche la firma definitiva dell'accordo per la reindustrializzazione, con 52 milioni stanziati per incentivare l'insediamento nell'area di nuove piccole e medie imprese. Questi sono i fatti che si vorrebbe circondare da una cortina fumogena per obiettivi che non comprendiamo, ma che certamente non sono nell'interesse dei lavoratori e della ripresa economica della città e del comprensorio. Fatti costruiti, non casuali, attraverso l'impegno profuso dall'amministrazione comunale in carica e da quella precedente, dall'Autorità portuale, dalla Regione e dal governo».
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