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Una campagna per dire no all’omotransfobia

Una campagna per dire no all’omotransfobia

PIOMBINO. Il 17 maggio sarà la giornata internazionale contro l’omotransfobia. Perchè nel 1991, in quella data, l’Organizzazione mondiale della sanità depennò l’omosessualità dalle malattie mentali...

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PIOMBINO. Il 17 maggio sarà la giornata internazionale contro l’omotransfobia. Perchè nel 1991, in quella data, l’Organizzazione mondiale della sanità depennò l’omosessualità dalle malattie mentali riconoscendola finalmente come una variante della sessualità umana.

Ex Aequo libera organizzazione e Comitato Uisp (nella foto), con la collaborazione di Laicitàediritti, sono al lavoro da tempo per lanciare con un buon anticipo tre azioni: una campagna web, una mostra fotografica e una richiesta alle istituzioni per un impegno a favore di quella che dovrebbe essere una semplice questione di civiltà.

Sulla pagina web “Stopomotransfobia” da ieri è già possibile postare una foto contro il pregiudizio con l'hashtag ?#?stopomotransfobia. Si tratta di una campagna collettiva alla quale ognuno può aderire inviando una propria immagine con la scritta.

Lavoro ben avviato anche per una mostra costruita con scatti di fotografi professionisti, a singoli o a gruppi, rappresentativi di diversi ambiti della società: dallo sport all’associazionismo, dalla musica all’arte.

Un gesto simbolico è stato chiesto anche al sindaco Massimo Giuliani che in passato ha mostrato buona sensibilità sull’argomento. «Nella scorsa legislatura, - si legge - il consiglio comunale ha approvato una mozione contro l'omotransfobia (proposta dal gruppo LaicitaeDiritti, presentata da Cinzia Cioncoloni del Pd e approvata all'unanimità), che avrebbe previsto l'attivazione di alcuni percorsi di sensibilizzazione. Purtroppo, - si aggiunge - la mozione è rimasta lettera morta. Le chiediamo così, specialmente dopo il suo personale impegno per le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all'estero, se fosse possibile appendere, durante il fine settimana del 17 maggio – da sabato a lunedi, in modo che rimanga visibile per tutta la domenica - una bandiera rainbow (il simbolo delle battaglie lgbt, che le forniremmo) dal balcone o da una finestra comunale. Così come accadde in tanti palazzi istituzionali della Toscana in occasione di un'altra campagna relativa ai diritti dei cittadini omosessuali, questa: https://toscanarainbow.wordpress.com/».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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