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l’assessore ticciati

«Persone che vanno capite, ora è tutto sotto controllo»

«Persone che vanno capite, ora è tutto sotto controllo»

CAMPIGLIA. «È tutto sotto controllo. Queste persone hanno manifestato preoccupazione, anche se con modi non adatti, ma bisogna mettersi nei loro panni e capire, senza giustificarne i gesti ovviamente,...

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CAMPIGLIA. «È tutto sotto controllo. Queste persone hanno manifestato preoccupazione, anche se con modi non adatti, ma bisogna mettersi nei loro panni e capire, senza giustificarne i gesti ovviamente, il senso disorientamento che hanno provato in un posto nuovo e senza sapere cosa li aspetta». Per l’assessore alle politiche sociali Alberta Ticciati la situazione di tensione vissuta ieri mattina nella struttura dei 5 Lecci è «delicata e complessa, e per fortuna l’agitazione si è risolta in poco tempo». «Noi abbiamo fatto tutti i controlli e le verifiche – ci ha detto -, la prefettura circa una settimana fa ci ha telefonato per dirci dei nuovi arrivi sul nostro territorio, che poi vengono sistemati in strutture che, come la Homo Diogene, si sono rese disponibili alla prima accoglienza. A quel che sappiamo, i 5 Lecci è un centro di smistamento, da dove poi sempre la prefettura deciderà dove e come distribuire in altri posti i migranti arrivati. Ci siamo accertati che fosse gestito tutto al meglio tra prefettura e cooperativa, poi ci sono anche le forze dell’ordine a collaborare. Voglio sottolineare che la prefettura informa un Comune del fatto che verranno ospitati dei migranti, poi sta agli enti locali rispondere con senso di responsabilità e non tirarsi indietro di fronte a simili emergenze. La situazione di questa mattina (ieri, ndr) si è venuta a creare per l’impatto che questi nuovi arrivati hanno avuto: la struttura è fuori dal centro abitato, e in più non avevano possibilità di avere notizie dall’esterno o di comunicare con le loro famiglie perché non c’è una rete wi-fi e nemmeno un televisore. Insomma, si sono ritrovati in un posto nuovo e disorientati, davanti all’ignoto che ovviamente spaventa. Non voglio giustificarli ma, al loro posto, ognuno potrebbe capire il perché della tensione iniziale nata in questo senso, senza per questo voler giustificare il modo in cui hanno manifestato la loro preoccupazione. Poi nel giro di poco comunque tutto è rientrato nella tranquillità». (a.m.)

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