Lutto
Riale, corsa contro il tempo per non perdere i fondi
Il Comune dovrà affidare i lavori del secondo lotto entro la fine di agosto Ma è ancora fermo il cantiere per completare il “muraglione della discordia”
RIO MARINA. I tempi sono stretti, anzi strettissimi. E la posta in palio è alta, visto che si tratta di completare il lavoro delicato e particolarmente discusso della messa in sicurezza della Valle di Riale, che divide in due il centro storico di Rio Marina. Il Comune ha tempo fino alla fine di agosto per arrivare all’affidamento dei lavori per il secondo lotto della messa in sicurezza del fosso del Riale e, di conseguenza, per non perdere il finanziamento da 642mila euro che, con una delibera del Cipe dello scorso 10 aprile, il Ministero ha assegnato.
Il secondo lotto. L’amministrazione comunale, con una delibera ad hoc della giunta, ha dato il via libera alla procedura negoziata con la quale si intende giungere all’affidamento dei lavori.
L’intervento, coperto dal punto di vista finanziario dal fondo ministeriale da 642mila euro, sarà aggiudicato all’impresa tramite il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa.
Il secondo lotto comprende le opere di completamento del vero e proprio intervento di messa in sicurezza. «Il progetto fu diviso in due lotti – spiega il vice sindaco Giovanni Muti – in quanto non erano disponibili tutte le risorse necessarie. Per questo fu data la precedenza all’intervento di messa in sicurezza vera e propria, posticipando la realizzazione delle opere accessorie. Il secondo lotto prevede il rivestimento in sasso dei muraglioni (per ora è stato realizzato solo su una sponda ndr) e le opere di abbellimento che serviranno per mitigare l’impatto della struttura. Inoltre sarà realizzato un secondo ponte di attraversamento all’altezza dell’officina San Jacopo, all’ingresso del centro abitato».
Il muraglione incompleto. Settembre potrebbe essere un mese decisivo per i lavori di messa in sicurezza della valle di Riale. Allo sblocco del secondo lotto, il Comune spera di poter affiancare la ripartenza dei lavori per la realizzazione del muraglione anti alluvione, contestato in questi mesi per il suo impatto e bloccato per problemi di ordine diverso. La conferenza dei servizi ha approvato la variante al progetto, ponendo un rimedio all’assenza di aperture idrauliche lungo il tracciato. «Non c’è modo di entrare lungo il corso d’acqua – spiega Muti – e quindi non si potrebbe accedere al corso d’acqua per la manutenzione e la pulizia. Con l’approvazione della variante i lavori dovrebbero ripartire ma, a questo punto, dopo la stagione estiva». Ma non è l’unico inconveniente.
Il progetto originale prevedeva la realizzazione di un’area di sosta in un’area lottizzata da più privati con annesso un ponte per l’accesso al parcheggio. Si tratta di terreni, in prevalenza orti, tra la strada panoramica e il corso d’acqua. «Ad oggi l’accordo con i privati non c’è – ammette il vice sindaco Giovanni Muti – e quella parte del progetto, di conseguenza, rimane congelata. Spiragli? Vediamo se nei prossimi mesi si riuscirà a trovare una soluzione. In caso contrario la realizzazione del ponticello non avrebbe senso».
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