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M5s: applicata la nostra istanza sui matrimoni
PIOMBINO. «Finalmente applicata la nostra istanza» scrive il M5s a proposito dei matrimoni “fuori dal Comune” autorizzati di recente dalla giunta. «Valorizzare il patrimonio culturale del nostro...
PIOMBINO. «Finalmente applicata la nostra istanza» scrive il M5s a proposito dei matrimoni “fuori dal Comune” autorizzati di recente dalla giunta.
«Valorizzare il patrimonio culturale del nostro territorio - scrive il M5s - minimizzando i costi ottenendone ricavi utili alla sua tutela, è stato ed è uno dei nostri obiettivi principali, sottolineato chiaramente fin dal nostro programma elettorale. In quest’ottica, nel consiglio comunale del 5 novembre scorso, presentammo una mozione nella quale chiedevamo in sostanza che per i matrimoni con rito civile, ossia quelli officiati con cerimonia laica, da pubblici ufficiali, fosse possibile utilizzare luoghi di interesse e pregio storico culturale, cosa che finora non era prevista dal regolamento per le celebrazioni, il quale ne consentiva lo svolgimento solo nella sala consiliare o all’interno del Castello, con tariffe ben al di sotto del potenziale esprimibile. In quella sede, nella quale ci limitammo a citare il complesso Rivellino-Torrione, la nostra istanza non solo fu approvata, ma le altre forze politiche chiesero di spingersi oltre le nostre aspettative, includendo tutti i luoghi di interesse storico-culturale di competenza comunale. La mediazione politica avvenuta portò all'approvazione all’unanimità della proposta».
«Da quel giorno nulla più è stato detto in merito - prosegue il M5s - anzi, nell’applicazione pratica di tale indirizzo politico sembravano crearsi problematiche e impedimenti. Pochi giorni fa, il 29 aprile, una delibera di giunta ha invece stabilito, come indicato dal consiglio, che su richiesta dei nubendi l’amministrazione comunale potrà concedere, a suo insindacabile giudizio di idoneità, l’utilizzo di luoghi diversi dalla casa comunale per la celebrazione dei riti, stabilendo tariffario e requisiti in un nuovo regolamento approvato e immediatamente eseguibile. Ci rallegriamo dell’ennesimo risultato ottenuto e ci auguriamo che la strada intrapresa prosegua applicando le altre nostre istanze approvate in consiglio, molte delle quali all’unanimità (fra le quali, ricordiamo, l'istituzione del registro tumori). Cambiare la città è ben altra cosa, ma con l’aiuto e il supporto dei cittadini qualcosa inizia a passare».
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