Il Tirreno

Sul web un gruppo pro Zanichelli

di Luca Centini
Sul web un gruppo pro Zanichelli

Mobilitazione per la conferma del direttore. Sammuri precisa: la scelta compete solo al ministero

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Oltre 450 iscrizioni in poco più di 24 ore. Si chiama “Lasciateci la Zanichelli” il gruppo creato su Facebook a sostegno dell’attuale direttrice del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Il movimento sul web è scattato in una fase particolare per il Parco. In ballo c’è proprio il rinnovo della carica di direttore, il vertice amministrativo dell’ente.

Il consiglio direttivo del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, in questi giorni, ha nominato la terna dei professionisti in corsa per ricoprire l’incarico. Ora la scelta è nelle mani del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti che dovrà scegliere tra Franca Zanichelli, Maurizio Burlando, attuale direttore del parco regionale del Beigua in Liguria e Sergio Paglialunga, ex direttore del Parco di San Rossore. «Difficili anni e tanto lavoro ci hanno fatto conoscere un'instancabile ed entusiasta direttrice, sempre pronta al dialogo ed integrata nel territorio, attenta a risolvere le problematiche, d'improvviso si vuole cambiare?», si chiedono sulla pagina Facebook che in poche ore ha visto aumentare il numero delle iscrizioni, a testimonianza della stima ottenuta da Zanichelli in questi anni all’Isola d’Elba.

Il tam tam che si è sviluppato sull’isola giunge dopo pochi giorni dalla scelta del consiglio direttivo del Parco ha inviato la terna al ministero. Non è chiaro quanto impiegherà Galletti per prendere un decisione nel merito. In questa fase delicata è lo stesso presidente del Parco, Giampiero Sammuri, a spiegare le procedure per l’affidamento dell’incarico. «La legge è chiara – commenta Sammuri – il consiglio direttivo del Parco deve esprimere la terna. È quello che noi abbiamo fatto mettendo nelle mani del ministro i nomi delle tre persone che, per preparazione e per caratteristiche, sono le migliori per poter ricoprire l’incarico. Deve essere chiaro che il consiglio direttivo del Parco non può indicare una preferenza, ma si limita a indicare i nomi di tre professionisti che, per legge, devono partire alla pari. La scelta poi è tutta nelle mani del ministro». Eppure, in queste ore, è emerso il timore da parte degli aderenti al gruppo “Lasciateci la Zanichelli” di una scelta già presa. «Assolutamente no – risponde il presidente Sammuri – basti pensare che ci sono Parchi che hanno inviato la terna quattro mesi fa e ancora non hanno avuto risposta». Lo stesso presidente del Parco, in qualità di presidente di Federparchi, concorda con chi ritiene che le attuali regole per la selezione dei direttori di Parco sia da aggiornare. «Sono il primo a credere che un direttore debba essere scelto dal consiglio direttivo del Parco – spiega – ma ad oggi la legge non dice questo e la scelta spetta al ministro».

In queste giorni, anche su Facebook, non sono mancate le critiche per la scelta della terna. In particolare è il nome di Sergio Paglialunga quello più chiacchierato, in quanto finito nel registro degli indagati per la vicenda del Parco di Migliarino San Rossore, di cui è stato direttore fino al 2014. «Per la conoscenza personale e dei fatti che lo riguardano – spiega Sammuri difendendo la scelta del direttivo – non ritengo vi siano delle responsabilità a lui attribuibili. È una brava persona e un ottimo professionista».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web