Sicurezza
«Il polo termale della Val di Cornia è qui a Venturina»
L’assessore Jacopo Bertocchi e la «guerra» con Suvereto che va avanti con l’operazione parco dopo l’ok della Regione
CAMPIGLIA. Dopo il via libera della Regione, l’amministrazione suveretana va avanti verso la realizzazione del parco termale, che vedrà nascere la struttura in località Notri, avviata con l’approvazione in consiglio comunale (nel novembre 2014) della variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico. Un metodo contestato dalla giunta campigliese: più volte infatti sindaco e assessori hanno messo in discussione il fatto che Suvereto abbia portato avanti il progetto senza coinvolgere gli altri Comuni (Campiglia, Piombino e Suvereto hanno regolamenti urbanistici e piano strutturale unitari), «staccandosi dalla visione unitaria di sviluppo del territorio, che non può prescindere dalla condivisione delle materie urbanistiche». Ne abbiamo parlato con il vicesindaco e assessore al turismo Jacopo Bertocchi.
«La ricaduta positiva sul territorio non dipende dal buon esito dell’iter tecnico - dice Bertocchi - Certo è che dinamiche importanti come lo sviluppo di un settore strategico come il termalismo debbano essere argomento di politiche di governance da approfondire e condividere il più possibile insieme. La Val di Cornia ha il suo polo termale storico che è Venturina, questo è un fatto concreto. Esiste poi una moltitudine di attività sul territorio che trovano nel termalismo la loro ragione d’essere, altre che ne traggono benefici indirettamente. Una parte dello sviluppo, magari la maggioranza, del settore deve essere sostenuto dalla capacità d’iniziativa privata, l’altra non può essere sottratta alla politica, anzi deve essere l’essenza della governance territoriale tanto auspicata. Le attività private decidono da sole fini, obiettivi, metodi e campi in cui cimentarsi. La politica ha altre mire. Non ci sono facili vie per scorciare la strada».
La questione non è stata mai trattata all’interno del coordinamento degli assessori al turismo: «No - conferma Bertocchi - perché quello è un luogo un cui si decidono le linee di governo su temi tecnici, l’affare terme di Suvereto va trattato altrove. Da membro di un organo istituzionale, in questa fase del percorso tecnico, non posso che prendere atto della decisione della Regione e riaffermare ciò che abbiamo sempre sostenuto: noi ci riconosciamo come Comune storicamente vocato al termalismo, Venturina deve essere considerata il polo termale della Val di Cornia. Le amministrazioni campigliesi investono da anni nel progetto con la condivisione di tutti. Poi c’è il punto della tutela della risorsa idrica, altro nodo importante nel percorso tecnico politico di questa vicenda. Ovvio che la tutela della risorsa sia la priorità, così come lo è quella del territorio, al netto di tutte le possibili strumentalizzazioni, le nostre mosse sono state dettate da questo spirito. In realtà, pur essendo un tema difficile, è sempre stato affrontato con la cautela dovuta e non messo a tacere dall’amministrazione passata. Se la risorsa viene tutelata così come la coerenza tra le tipologie di attività che compongono il sistema già in essere, ben venga, ma il tutto non può prescindere dalla pianificazione urbanistica territoriale e dalla condivisione tra le amministrazioni e i cittadini dell’intero territorio».
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