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Il Pegaso deve fermarsi Paura per una bambina

Il Pegaso deve fermarsi Paura per una bambina

Trasferimento complicato: si accende una spia e il pilota anticipa l’atterraggio La piccola, due anni e mezzo, doveva essere ricoverata al Meyer: ora sta bene

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PORTOFERRAIO. Una spia accesa, l’atterraggio di emergenza. E una piccola paziente che, invece di essere ricoverata al Meyer come previsto, è stata internata a Pisa. Si è concluso per fortuna con un lieto fine un trasferimento sanitario quanto meno complicato che ha riguardato una bambina di 2 anni e mezzo residente all’Elba, partita con l’elicottero Pegaso dalla piazzola di emergenza dell’ospedale di Portoferraio.

L’episodio, accaduto alcuni giorni fa, è venuto alla luce in queste ore. Sono le 19 quando i genitori portano una bambina al pronto soccorso di Portoferraio. È in coma diabetico, le sue condizioni destano preoccupazione.

La piccola paziente viene curata e tempestivamente reidratata dal personale dell’ospedale di Portoferraio. Intanto viene predisposto il suo trasferimento in elicottero per Firenze. Sarà ricoverata nell’ospedale pediatrico Meyer.

L’elicottero viene chiamato alle 19,30 e atterra sull’elisuperficie di Portoferraio alle 20,30. Il mezzo decolla pochi minuti dopo alla volta di Firenze ma, a metà viaggio, ecco l’imprevisto, che ci viene confermato da fonti ospedaliere.

Il pilota del Pegaso vede accendersi una spia nel quadro dei comandi dell’elicottero. Un problema tecnico, che convince il pilota ad anticipare l’atterraggio. La meta scelta è Livorno.

Il pilota atterra senza difficoltà, quindi la piccola paziente viene trasferita con l’ambulanza all’ospedale di Pisa. Centro che, per inciso, ha tutte le carte in regola per poter prestare assistenza alla paziente.

Il trasferimento avviene senza complicazioni, le condizioni della bambina stabilizzata a Portoferraio e sottoposta in modo tempestivo alle terapie per far fronte all’emergenza, sono tenute sotto controllo dallo staff del 118.

In serata la piccola arriva all’ospedale di Pisa, dove viene ricoverata. Le sue condizioni, per fortuna, migliorano nel giro di poche ore. Già nel giorno successivo al ricovero la bambina si riprende completamente dall’attacco di diabete riscontrato nelle ore precedenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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