Lutto
Dieci mesi per un’eco al seno, poco meno per la mammografia
PIOMBINO. Il primato negativo continua ad essere appannaggio degli esami al seno: 296 giorni, in pratica dieci mesi, per fare una eco, 287 per una mammografia. Più in generale, anche a Villamarina,...
PIOMBINO. Il primato negativo continua ad essere appannaggio degli esami al seno: 296 giorni, in pratica dieci mesi, per fare una eco, 287 per una mammografia. Più in generale, anche a Villamarina, sono le ecografie a marcare i ritardi più forti nella casistica presa in considerazione dalla lista d’attesa riferita a fine marzo. L’ultima disponibile sul sito Asl.
Dati ancora peggiori a Livorno e Cecina, dove la mammografia non si fa prima di 456 giorni nel primo caso, 402 nel secondo. Parliamo di esami extra screening perchè la campagna di prevenzione cammina su binari diversi.
Qualche conferma dei ritardi per le ecografie nell’ospedale piombinese: 249 giorni per una cute/sottocute, 220 per lo stesso esame alla testa e al collo, 215 per l’addome, 276 per l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici.
Commenta le cifre il primario delle radiologie di Villamarina e Portoferraio, dottor Fabio Scazzeri: «Per le mammografie a Piombino avevamo un progetto di riduzione dei tempi, gestito direttamente dal Cup. Il centro prenotazioni, però, registrava molte difficoltà a riempire le agende aggiuntive in quanto nella maggior parte dei casi si trattava di controlli da eseguire a determinate scadenze. E, quindi, l’incremento delle sedute, di fatto, non era utilizzato», spiega il medico. Ricordando subito dopo che ci sono condizioni particolari in cui il test viene eseguito immediatamente. Ogni giorno c’è spazio per le priorità.
«Le ecografie - aggiunge il dottor Scazzeri - sono un pozzo senza fine in molti ospedali. Abbiamo inserito sedute pomeridiane per aumentare l’offerta. Comunque, qua facciamo anche esami a cittadini provenienti da Cecina».
Villamarina dispone di un ecografo, gli esami si fanno tutte le mattine dal lunedì al venerdì, periodicamente anche il sabato. E in più, mese per mese, vengono programmate alcune sedute pomeridiane.
Mediamente ogni mattina sono eseguite 18 ecografie (incluse quelle dei pazienti ricoverati o assistiti dal Cord). Sono da aggiungere gli arrivi dal pronto soccorso.
Nel pomeriggio, solo esami per gli esterni. Anche in questo caso sono 18. I radiologi a disposizione per i due presìdi, sono 9. Sia il primario che un collega sono impegnati esclusivamente nella neuroradiologia anche a Cecina.
Ritardi pure nelle visite, per le quali, spesso, si devono aspettare oltre tre mesi. Afferma il dottor Irio Galli, direttore dell’ospedale: «La sofferenza investe soprattutto il complesso delle attività ambulatoriali legate alla Medicina a causa della mancanza di un professionista. Contiamo di poter accorciare i tempi appena sarà completato l’iter per l’assunzione».(v.p.)
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