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Bilancio e personale, botta e risposta tra Berti e Pellegrini

PORTOFERRAIO. Botta e risposta sul bilancio e il personale dell’amministrazione comunale. È l’assessore Laura Berti a contraccare, dopo che la minoranza consiliare aveva criticato la giunta Ferrari...

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PORTOFERRAIO. Botta e risposta sul bilancio e il personale dell’amministrazione comunale. È l’assessore Laura Berti a contraccare, dopo che la minoranza consiliare aveva criticato la giunta Ferrari per la mancata approvazione del bilancio consuntivo nell’ultimo consiglio comunale. «La minoranza tralascia un dato fondamentale. Il governo centrale ha spostato il termine al 20 maggio visto che molti Comuni sono nella stessa situazione di Portoferraio che, dal canto suo, è invece uno dei primi in Italia ad aver già pronto il consuntivo dello scorso esercizio – dice Berti – In effetti l'assenza prolungata per malattia di uno dei dipendenti su cui l'amministrazione aveva fatto più affidamento ci ha messo in difficoltà, ma ci risulta sia l'unico caso e ci risulta che gli uffici stanno lavorando e in molti casi anche in modo efficiente. Bisognerebbe piuttosto chiedersi come mai al gruppo di Cosetta Pellegrini stiano così a cuore la sorte dei dipendenti comunali visto che il fondo per la produttività è stato ridotto nel corso degli anni al punto da far sì che i dipendenti con i premi più alti arrivano a poche decine di euro. Quali siano state le azioni intraprese nel corso degli ultimi dieci anni per bloccare tale trend negativo non è però dato sapere».

Immediata la replica di Cosetta Pellegrini: «Non so a quale governo centrale si riferisca l'assessore Berti, certo non a quello Italiano, che non ha mai spostato il termine dell'approvazione del Conto Consuntivo, previsto per il 30 aprile scorso. Come ho avuto modo di spiegarle nella interrogazione che le ho rivolto sull'organizzazione del personale, ho atteso un anno per capire in quale direzione intendesse andare questa amministrazione, anche in virtù delle oggettive difficoltà organizzative: mentre noi abbiamo subito la Legge Brunetta che ci ha impedito di assumere e sostituire chi andava in pensione, se non in minima percentuale, che ci ha impedito di incrementare il fondo di produttività del comparto, la legge non ha più permesso di finanziare i progetti per una maggiore distribuzione di risorse al comparto, Voi oggi potete, grazie all'abolizione della legge, finanziare con il bilancio i progetti. Lo farete?».

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