L’opera di Talani sulla Concordia piazzata al Giglio
SAN VINCENZO. Inaugurata ieri mattina all'Isola del Giglio con una cerimonia ufficiale "L'uomo che salva il mare", l'opera in bronzo dell’artista sanvincenzino Giampaolo Talani collocata nell'ottobre...
SAN VINCENZO. Inaugurata ieri mattina all'Isola del Giglio con una cerimonia ufficiale "L'uomo che salva il mare", l'opera in bronzo dell’artista sanvincenzino Giampaolo Talani collocata nell'ottobre scorso a Giglio Porto.
L'opera, che è alta tre metri e pesa oltre mezza tonnellata, è stata donata dalle società Neri Livorno e Smit Salvage di Rotterdam, le imprese che hanno preso parte alla rimozione del relitto della Costa Concordia e che hanno voluto così ringraziare gli abitanti dell'Isola del Giglio per l' impegno nel lavoro e a difesa del mare e della vita umana in mare.
Tra i lavori di Giampaolo Talani, il bronzo "Partenza", collocato davanti alla stazione ferroviaria di Berlino, e l'opera "Rosa dei venti" realizzata per la stazione ferroviaria Santa Lucia di Venezia.
“L'uomo che salva il mare”, inaugurato ieri al Giglio proprio nell'area del porto, è un omaggio al coraggio e alla solidarietà dei gigliesi in occasione dei soccorsi nel naufragio della Concordia, una figura umana che procede tra le onde con in una mano una barchetta di carta e nell'altra una rosa.
All’inaugurazione erano presenti, fra gli altri, il sindaco del Giglio Sergio Ortelli e il parroco, don Lorenzo. Il primo fu il coordinatore dei soccorsi la notte del 13 gennaio del 2012 quando circa 4000 persone si riversarono sull’isola dopo che la Concordia si adagiò sullo scoglio della Gabbianara.
Il secondo aprì le porte della sua chiesa e accolse centinaia di naufraghi.
Alcuni di loro per ripararsi dal freddo di quella notte dovettero coprirsi con i paramenti sacri.
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