Il Tirreno

«Tassa di sbarco, l’aumento è illegittimo»

«Tassa di sbarco, l’aumento è illegittimo»

La minoranza di Portoferraio contesta l’approvazione “retroattiva” nel consiglio comunale

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PORTOFERRAIO. «Una tassa illegittima». Il gruppo di minoranza “Cosetta Pellegrini sindaco” non usa giri di parole per commentare la tarifica, da parte del consiglio comunale di Portoferraio,. dell’aumento dell’imposta da 1 a 1,50 euro. Aumento già scattato nelle biglietterie delle compagnia di navigazione lo scorso 20 aprile.

«L’aumento della tassa di sbarco, deliberato il 25 marzo dal comune capofila (Capoliveri), doveva essere portato all’approvazione di tutti i consigli, incluso quello di Portoferraio, entro il 20 aprile, visto che da tale data ne partiva l’applicazione da parte di tutte le compagnie di navigazione sui biglietti di nuova emissione o modificati – spiegano dal gruppo di minoranza Cosetta Pellegrini sindaco – dal 20 aprile si applica su tutti i biglietti in partenza da Piombino una tassa illegittima, visto che il regolamento che la disciplina è chiarissimo: ogni variazione deve essere prima approvata da tutti i consigli comunali”.

Pellegrini e gli altri consiglieri comunali di minoranza contestano la procedura seguita dal Comune di Portoferraio che, in maniera retroattiva, si è trovato ad approvare un aumento di fatto già scattato nelle biglietterie. «A Portoferraio si è data per valida una delibera presa dal Comune di Capoliveri – spiegano – stavolta si è trattato della tassa di sbarco, la prossima volta, vista l’incapacità a rispettare i tempi amministrativi previsti da leggi e regolamenti, cosa lasceremo che decidano per noi?».

Ma non è la sola tassa di sbarco ad alimentare le polemiche dopo il consiglio comunale del 28 aprile. Abbiamo già scritto dello scontro per il rinvio dell’approvazione del bilancio consuntivo e per l’organizzazione interna al Comune, ma un’ultima annotazione della minoranza è di carattere più generale e su temi di grande attualità a livello europeo: l’emergenza legata all’accoglienza dei migranti che arrivano sulle coste della Sicilia. «Come gruppo abbiamo chiesto se l’amministrazione si fosse attivata nei confronti dell’appello rivolto dalle Prefetture a tutti i comuni e la risposta è stata che si, ci siamo attivati, ma per comunicare la nostra indisponibilità e per offrire al massimo il gettone di presenza al consiglio come contributo. Ci domandiamo se questo è lo spirito di solidarietà che anima i nostri amministratori».

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