Sicurezza
Dimezzate le corse in autobus per Firenze
Sindacati chiedono interventi. Vengono tagliati i collegamenti dal porto al capoluogo
PIOMBINO. Con l’inizio del servizio estivo la linea Piombino–Firenze subirà un taglio drastico e, anziché passare alle quattro corse degli ultimi anni (due corse in direzione Firenze alle ore 6.25 - 14.30 e due per Piombino alle ore 10.00-16.00), il servizio sarà tagliato del 50%.
Pochi giorni fa l’Azienda ha comunicato ai sindacati che per la prossima stagione estiva saranno tolte le corse in partenza da Piombino alle 6.25 e da Firenze alle 16.00 e probabilmente la cancellazione totale del servizio invernale a partire da settembre 2015.
«Stiamo parlando - affermano i sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti - di un servizio che ha una storia di anni e che, nonostante il susseguirsi di tagli, Tiemme ha sempre mantenuto anche in assenza di contributi pubblici.
Si tratta di un servizio particolarmente importante per il collegamento tra l’isola d’Elba, la Val di Cornia e Firenze. Sopprimerlo danneggerebbe in particolare i residenti all’Elba che, anziché salire su un bus diretto che parte dal porto di Piombino e raggiunge Firenze in 2 ore e 40 minuti, sarebbero costretti (dopo aver fatto un’ora di navigazione) a circa 30 minuti di bus per raggiungere Campiglia Stazione ed a 2 ore e 30 minuti circa di treno per arrivare a Firenze con tutti i cambi e attese alle varie stazioni. Senza considerare il disagio che crea il trasporto dei bagagli da un convoglio all’altro».
I sindacati si dicono certi che una simile scelta sia in contrasto con tutti gli annunci di svilupp fatti dalla politica nei confronti del porto piombinese. «Come si può sviluppare un’area portuale se togliamo i servizi di trasporto pubblico che la collegano con i grandi centri? Se le istituzioni non interverranno su questa scelta molti cittadini perderanno un servizio importante. Siamo preoccupati - aggiungono - per le ripercussioni che queste scelte hanno nei confronti del personale, visto il delicato momento che sta attraversando il trasporto pubblico locale. Se questo servizio fosse tolto, come tanti in questo periodo, il segnale che dobbiamo registrare è chiaro e inequivocabile “ la mobilità non è un diritto fondamentale di tutti i cittadini”. Serve un intervento degli enti locali per scongiurare la soppressione di un servizio importante per i cittadini e allo scopo di non isolare, ancora una volta, il nostro territorio».
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