Il Tirreno

Cevital, accordo per 2200

Cevital, accordo per 2200

Tutti riassunti ma gradualmente col sostegno di solidarietà e cassa integrazione

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PIOMBINO. Nessuno dei 2200 dipendenti ex Lucchini resterà fuori dalla Cevital: l’intesa preliminare trovata nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo la rottura del pomeriggio, ha permesso ai sindacati di raggiungere l’obiettivo di tenere insieme il destino di tutti i lavoratori delle acciaierie.

L’intesa, che dovrà essere perfezionata in un accordo al ministero dello Sviluppo, prevede ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti ex Lucchini che, con modalità e cadenza ancora da chiarire, saranno comunque riassunti nella holding Cevital (quindi indifferentemente in siderurgia, agroalimentare o logistica) entro l’inizio del 2017.

Questo il risultato della trattativa notturna, contenuto nel verbale di riunione firmato dall’amministratore delegato Farid Tidjani e dai sindacati, richiamati nella tarda serata di mercoledì dopo la brusca interruzione del confronto nel pomeriggio.

Resta incerto il numero delle persone che - prevedibilmente dal primo giugno - saranno impiegate n fabbrica, e pure quello di coloro che verranno riassunti direttamente da Cevital per lavorare in Aferpi, (Acciaierie e ferriere di Piombino), come si chiamerà il ramo siderurgico della società algerina.

Tutti i lavoratori dunque, secondo l’intesa, firmeranno il verbale di conciliazione che li legherà – con tempi diversi – alla nuova azienda. Nessuno tra i sindacati si azzarda a fare numeri, ma si può ipotizzare la necessità per 700-800 lavoratori nei laminatoi e il massimo possibile in solidarietà, quindi all’incirca altri 400.

Per gli altri, circa un migliaio, ai quali viene comunque garantita la riassunzione all’inizio del 2017, ci sarà cassa integrazione all’interno dell’amministrazione straordinaria Lucchini, per la quale i sindacati danno per scontata la proroga di un anno sino alla fine del 2016. Cig meglio remunerata, rispetto a quella potenziale degli immediatamente riassunti, in virtù del mantenimento per loro dei precedenti accordi aziendali, che invece Cevital ha azzerato e su cui presto riprenderà una difficile trattativa.

«E’ un ottimo risultato – sostengono Luciano Gabrielli (Fiom), Fausto Fagioli (Fim) e Vincenzo Renda (Uilm) – Abbiamo evitato di fatto 300 licenziamenti e dato una prospettiva e una tutela a tutti i lavoratori Lucchini. Ora il lavoro continua per accelerare gli interventi in favore dell’indotto». A questo proposito il 7 a Roma verrà firmato il nuovo Accordo di programma per mettere a disposizione delle imprese 52 milioni di incentivi, così da dare il via ai bandi entro giugno. Il sindacato è pronto «a riprendere subito la trattativa per gli accordi di secondo livello, a questo punto ci attendiamo inoltre risposte chiare dal piano industriale sul cronoprogramma degli interventi e sull’approvvigionamento continuo di blumi e billette per i laminatoi». A questo proposito Rebrab e Tidjani nei prossimi giorni saranno in India per cercare un accordo con Jindal.

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Il sindaco, Massimo Giuliani, riferendosi alla giornata di ieri parla di «data storica, nella quale è stato fissato il concetto base di un riassorbimento completo dell’attuale forza lavoro al nuovo soggetto industriale, seppur attraverso una strategia di gradualità che terrà conto dello sviluppo impiantistico e produttivo».

Secondo Giuliani si tratta di un «risultato che premia la compattezza dei sindacati e certifica la serietà e l’affidabilità del Gruppo algerino. Una trattativa anche rapida, perché tutti avevano una volontà costruttiva – spiega il sindaco in una nota – Ora si tratta di lavorare per chiudere la partita anche sulle imprese e i lavoratori dell’indotto. Su questo non molleremo di un millimetro affinché siano garantite da un lato le condizioni per una ripresa produttiva delle imprese e dall’altro perché si mettano in campo tutti quegli ammortizzatori sociali in grado di tutelare i lavoratori, formarli in relazione alle nuove progettualità in campo sui vari settori e traghettarli verso questi nuovi impieghi una volta che gli investimenti si saranno realizzati». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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