Il Tirreno

Docenti elbani in lutto contro la “Buona scuola”

di Luigi Cignoni
Docenti elbani in lutto contro la “Buona scuola”

Flash mob di protesta al molo di Portoferraio: centinaia di palloncini neri per manifestare il dissenso nei confronti delle scelte del governo sull’istruzione

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PORTOFERRAIO. Un centinaio di palloncini neri liberati nel cielo della Darsena medicea. In segno di lutto. Una protesta civile nei confronti del decreto del governo della “Buona scuola”. Un gesto gridato in silenzio su un provvedimento che di buono ha davvero poco, stando al giudizio degli stessi operatori.

E’ ben riuscita sia per partecipazione sia per coinvolgimento la manifestazione che si è tenuta, martedì sera al molo Elba, dei docenti elbani. L’iniziativa rientra nella serie di manifestazioni che si sono svolte nel resto della Toscana dal titolo “Scuola Statale patrimonio da difendere”. A tutti i partecipanti che hanno risposto all’invito degli organizzatori di prendere parte al ‘Flash Mob’ è stato consegnato un palloncino nero. Nero è per antonomasia il colore del lutto, come neri erano i vestiti degli insegnanti. Così anche il corpo docente della scuola isolana ha voluto unirsi al grido di protesta che si è alzato in tutto il Paese, esprimendo il disagio espresso dagli operatori scolastici. L’obiettivo dell’evento è stato quello di manifestare il proprio dissenso nei confronti del provvedimento preso dal Governo.

Tutti i prof isolani si sono messi in cerchio sul molo, dove un gruppo di studentesse che fanno capo a un corpo di ballo cittadino ha eseguito, senza musica, alcune figure coreografiche. Al termine dell’esibizione e a un preciso segnale degli organizzatori della manifestazione, sono stati liberati in aria i palloncini.

«Una protesta – dice Adonella Anselmi, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Portoferraio - che sarà portata avanti continuando a ‘fare il proprio dovere’, dimostrando così agli alunni che esistono modi civili per esprimere valori e ideali».

Questo il messaggio che hanno inteso lanciare i prof dell’Elba con il loro ‘Flash Mob’ dal piazzale antistante Porta a Mare, a Portoferraio. Gli organizzatori speravano in un’ampia partecipazione della categoria e così è stato per difendere «il patrimonio della scuola statale». E l’evento è riecheggiato sui social, ottenendo consensi e condivisioni.

«Noi siamo contrari – dicono alcuni nei commenti rilasciati – al decreto perché si creerebbero delle scuole di serie A e B, quando tutti i cittadini hanno diritto all’istruzione e pretendere dallo Stato il meglio». I palloncini lasciati liberi sono la risposta dei docenti isolani alla “scuola della disuguaglianza”. E intanto è stato indetto dalle organizzazioni sindacali, a livello nazionale, uno sciopero generale proclamato per la giornata del 5 maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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