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il caso

Merenda di notte all’asilo, genitori in allarme

Cecilia Cecchi
L'assessore Di Giorgi
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L'assessore Di Giorgi

Piombino: l'assessore Di Giorgi parla del caso al nido Panda: "Da subito chiesti più pattugliamenti notturni"

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PIOMBINO. Ingressi notturni, certo senza invito, soprattutto per merende improvvisate - a base di biscotti - nei locali durante il giorno occupati dai bambini. Questo proprio non va giù ai genitori che hanno scoperto la vicenda solo verificando un “sentito dire”.
Una mamma ha telefonato - a nome di tutte le altre - anche al giornale; ma la storia dell’asilo nido Panda era ormai approdata all’attenzione del consiglio comunale grazie ad un’interrogazione di Francesco Ferrari (gruppo Ferrari sindaco Forza Italia).


Una situazione andata avanti da settembre, mesi costellati di denunce al comando compagnia carabineri e al commissariato con richieste di maggiori controlli notturni nell’area di via Medaglie d’Oro.
«Non è piaciuto non essere stati avvertiti – il commento della mamma – l’abbiamo saputo in modo informale e poi verificato. Possibile non aver capito che un semplice cambio di serrature non bastava?».
Più puntuale Ferrari che parla di intrusioni notturne e qualche furto (sembra che tra le cose portate via ci siano saponi, bottiglie d’olio, ciabatte...): «Difficile – sottolinea – ritenere lecito e legittimo non aver pubblicizzato la notizia, almeno informando i rendendo genitori. Con quale diritto – aggiunge Ferrari – si è addirittura preteso dal personale dell'asilo di non divulgare la vicenda? Invece di preoccuparsi degli effetti mediatici – aggiunge il consigliere di minoranza – l’amministrazione deve avere la reale intenzione di adoperarsi per impedire il ripetersi di queste intrusioni notturne. Insomma è necessario fare qualcosa di diverso rispetto all’aggiungere qualche lucchetto o sostituire serrature».
Accorgimenti che, come dimostrato dagli eventi, non servono affatto.
Dunque restano i timore di che cosa succeda all’interno dell’asilo e di chi ne sia protagonista; se dunque i locali siano poi adeguati ad accogliere i bambini la mattina. «Vicenda che va avanti da settembre – conferma l’assessore Margherita Di Giorgi – Abbiamo fatto alle forze dell’ordine almeno otto denunce-segnalazioni».


«Fin da subito – prosegue l’assessore – abbiamo richiesto più pattugliamenti la notte per incrementare i controlli e abbiamo migliorato l’illuminazione esterna della struttura, proprio per scoraggiare chi si avvicinata. Tra gli interventi anche il cambio di serrature. Non è stato rotto niente... però vengono forzate le finestre. I problemi finanziari bloccavano qualunque acquisto – conclude Di Giorgi – ma ora stiamo progettando l’acquisto, più che di telecamere, di un sistema d’allarme collegato direttamente con le centrali operative».
Se ne parlerà nell’incontro con le mamme, il 4 maggio.
 

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