Il Tirreno

Addio Ghigo, a 56 anni muore per un’emorragia

di Valeria Parrini
Addio Ghigo, a 56 anni muore per un’emorragia

Il tecnico di volley, ex Piombino, ora al Follonica, si è sentito male in casa a nulla è servito il ricovero all’ospedale di Livorno. Domani i funerali

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PIOMBINO. Si è accasciato al suolo all’improvviso, poco dopo il risveglio. Lunedì mattina.

La corsa all’ospedale, il trasferimento a Livorno con l’elisoccorso. Poi, ieri, il passaggio dal coma alla morte.

Enrico Palermo è stato ucciso da un’emorragia cerebrale. Così forte da vanificare ogni tentativo di arginarne gli effetti devastanti.

Avrebbe compiuto 56 anni tra un mese, Ghigo. Così lo chiamavano in molti. Anche negli ambienti della pallavolo. Lo sport che amava e che seguiva come allenatore. Prima con la squadra femminile del Volley Piombino. Adesso, col Volley Follonica.

Domenica scorsa aveva accompagnato le ragazze nella trasferta elbana per la partita col Portoferraio. Al rientro in città, aveva salutato alcuni amici. Stava bene. Nessun campanello d’allarme. Nessun segnale che indicasse l’imminenza della tragedia che ha sconvolto i suoi cari, la moglie Claudia Pasquinelli, la figlia Virginia, la sorella Concetta, gli altri familiari. E tanta parte della città. Perchè Enrico lo conoscevano in molti. E lo stimavano.

Era disoccupato e cercava un posto. Aveva lavorato per la cooperativa degli Ormeggiatori fino a qualche tempo fa.

E’ il web a fare da cassa di risonanza di un affetto diffuso. Con parole che vanno oltre la circostanza.

«Purtroppo Ghigo ha perso la sua partita più importante», ha scritto Claudia, comunicando su Fb la morte del marito. Ma alcuni messaggi di vicinanza l’avevano preceduta, non appena la notizia ha iniziato a circolare.

Alcuni si rivolgono direttamente a lui. Nelle prime ore dal malore per incitarlo a non fare scherzi, a non mollare. Poi, il tempo del dolore. Scrive Maurizio Fioravanti: «La passione è rinata in me per il volley quando ti ho conosciuto qui, durante le partitelle tra amatori, il corso insieme da allenatori, tante le ore passate tra partite, tornei e feste...il progetto per l'estate. Voglio ricordarti così, con tutta la tua passione dedicata alla pallavolo. Ciao Ghigo, rimarrai sempre nei nostri cuori».

Tra gli amici più cari c’è Massimo Lami col quale Enrico si era visto domenica al rientro dall’Elba. «Sì, l’idea era quella di realizzare uno spazio per il beach volley ai campi da tennis Magona. Era una cosa che avevamo studiato con lui e che porteremo avanti nel suo ricordo».

La salma di Enrico Palermo arriverà stamani indicativamente alle 10,30 alla sala del commiato della Pubblica assistenza. Giovedì mattina il feretro verrà trasferito nella concattedrale di Sant’Antimo per il rito religioso. Quindi, il trasferimento a Livorno per la cremazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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