Sicurezza
Aspettando la 398, ecco lo svincolo per evitare la città
La nuova statale è fondamentale per il porto, ma intanto l’Autorità apre un nuovo ingresso a nord
PIOMBINO. La piena efficienza delle nuove opere di infrastrutturazione portuale non potrà essere raggiunta senza il prolungamento della statale 398 fino al porto. Un'opera attesa da oltre 20 anni per eliminare il problema strutturale dell'unica viabilità di accesso alla città di Piombino e al suo porto, che presenta un carico di percorrenza molto elevato, specialmente nel periodo estivo.
Per eliminare questo “collo di bottiglia” la soluzione individuata consiste nella realizzazione di una nuova viabilità, a partire da Montegemoli fino alla zona portuale. Il costo complessivo stimato del progetto è di 100 milioni di euro, di cui 60 per il tratto Montegemoli-Gagno e 40 per il tratto Gagno-Porto. Nell'attesa del primo lotto, però, l'Autorità Portuale si è posta la necessità di realizzare in tempi brevi uno stralcio funzionale dello svincolo Gagno - Terre Rosse che permetta l'ingresso alla nuova zona nord del porto di Piombino.
Questa soluzione permetterà il collegamento diretto delle nuove opere portuali con la viabilità di accesso a Piombino, così da evitare l'attraversamento della città da parte dei mezzi diretti alla nuova zona commerciale del porto. Il progetto definitivo ha un costo di 2 milioni e mezzo di euro e la copertura finanziaria è assicurata dai ribassi d'asta degli appalti già assegnati. Ferrovia.
L'Autorità Portuale ha anche concordato con l'Autorità Portuale di Livorno un ampio programma di interventi ferroviari che prevedono: connessione ferroviaria porto-interporto; connessione ferroviaria tra Interporto e linea Pisa-Collesalvetti-Vada; bypass della stazione di Pisa; raccordi ferroviari interni al porto ed innesto alla linea Tirrenica attraverso Campiglia. Si inserisce in tale programmazione la candidatura da parte dell'Autorità sul bando annuale del programma Connecting Europe Facility del progetto “Raise up”, con l'obiettivo di realizzare studi di fattibilità completi (progettazione preliminare e definitiva) sul potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria che collega il porto di Piombino e le sue nuove infrastrutture alla rete ferroviaria nazionale e quindi al corridoio Scandinavo Mediterraneo.
Il progetto si articolare su 3 interventi: A) Miglioramento della capacità delle connessioni ferroviarie tra la stazione di Piombino Marittima e la rete ferroviaria nazionale. A.1) Raddoppio del binario tra la stazione di Piombino Marittima e la stazione di Fiorentina e connessione con la rete ferroviaria nazionale. A.2) Allargamento e adattamento del tunnel del Capezzolo al nuovo tracciato ferroviario. A.3) Estensione dei binari nella stazione di Fiorentina.
B) Miglioramento della capacità e realizzazione delle connessioni mancanti del tracciato che collega le aree commerciali del porto verso la rete ferroviaria nazionale. B.1) Raddoppio della linea ferroviaria che collega le aree commerciali del porto alla rete ferroviaria nazionale. B.2) Realizzazione delle connessioni mancanti verso le infrastrutture portuali: dalla linea ferroviaria raddoppiata tra Fiorentina e Piombino Marittima verso l'area del porto; dalla linea ferroviaria raddoppiata tra Fiorentina - e il retroporto verso le nuove infrastrutture portuali localizzate nell'area commerciale.
C) Ripristino funzionale e adattamento della rete ferroviaria esistente che attraversa il distretto industriale localizzato nel retro porto, nell'ottica dell'utilizzo ai fini delle interconnessioni tra il retro porto e la rete ferroviaria nazionale. I costi delle opere. Il costo complessivo del progetto è di 1.271.890 euro di cui: 558.890 euro dedicati all'implementazione dell'intervento A; 289.600 euro dedicati all'implementazione dell'intervento B; 199.900 euro dedicati all'implementazione dell'intervento C; 104.500 euro destinati all'elaborazione di un piano di ingegneria finanziaria e all'analisi di fattibilità di partenariati pubblici privati; 81.500 euro per la gestione amministrativa del progetto e il coordinamento; 28.500 euro dedicati alla comunicazione e relazioni esterne.
L'Unione Europea, in caso di approvazione, finanzierà il 50% dei costi totali sopraindicati, pari a 635.945 euro. L'avvio del progetto è previsto per giugno 2015 con una durata di 19 mesi, con termine 31 dicembre 2016.
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