Il Tirreno

PIOMBINO

Ok all'outlet al posto della centrale Enel

La centrale Enel di Tor del Sale
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La centrale Enel di Tor del Sale

Confcommercio è favorevole ma chiede di coimvolgere le imprese locali

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PIOMBINO. La prima valutazione dei commercianti non è negativa. Anche se chiedono di essere coinvolti.
Il progetto di un outlet per grandi marche al posto della centrale Enel di Tor del Sale raccoglie più consensi che critiche.
Soprattutto perché non ci sarà solo il “mall”, ma al posto della enorme ed inquinante centrale a olio combustibile ci sarà un parco ambientale, in collegamento con l’oasi Wwf del Bottagone. Del resto smantellare la centrale costa e solo grazie all’investimento dei privati l’operazione è possibile. L’alternativa sarebbe lasciarla “marcire” in stato di abbandono, con gravi rischi per l’ambiente.

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«Non me la sento di criticare a prescindere - dice Luca Lavoratori, di Confcommercio –. Credo che Piombino debba iniziare a guardare anche ad orizzonti diversi dal solo acciaio. I tempi stanno cambiando. Secondo me l’operazione può portare movimento e occupazione. Anche se non mancano le criticità».
Lavoratori è preoccupato per il piccolo commercio cittadino: «È chiaro che i piccoli negozi avranno un danno. Sarà da capire bene e spero quanto prima di parlarne con il sindaco. Però non si può chiedere a gran voce la diversificazione e poi quando c’è l’occasione dire di no».
E Lavoratori lancia anche una proposta: «Del progetto al momento so soltanto quanto ho letto sul Tirreno, però mi sento di chiedere fin da subito che i commercianti piombinesi vengano coinvolti in qualche modo. Magari con una sorta di prelazione sugli spazi che si verranno a creare. Insomma, chiediamo che le imprese cittadine siano sentite».
Cambieranno molte cose anche per gli operatori turistici della Costa Est. Non aver più la grande centrale, con le ciminiere alte quasi 200 metri, ma un parco con strutture in legno alte solo sei metri, cambierà anche il colpo d’occhio su tutta la zona: «Fra il fumo e questo ce ne corre per lo sviluppo del turismo – dice Fabrizio Lotti, capo dei balneari Confesercenti -, non possiamo che essere contenti della cosa. Ma ne parleremo con calma con il sindaco».
I prossimi incontri al ministero dell’Ambiente sono in programma nel corso di questa settimana. <QM>

 

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