Il dolore
«Murzi aspetta Cevital e Asiu continua a perdere»
L’allarme del sindaco suveretano Parodi e delle liste civiche della Val di Cornia Riccucci e Pini: «Da 10 anni i consigli comunali sono esautorati sui temi cruciali»
PIOMBINO. Un amministratore delegato (Fulvio Murzi) che aspetta una soluzione da Cevital, una società (Asiu) in continua perdita e un deficit di democrazia in Val di Cornia che dura da dieci anni.
Le liste civiche della Val di Cornia hanno lanciato un nuovo allarme durante l’ultima assemblea organizzata per parlare di rifiuti.
Assemblea sanvincenzina, Un’altra Piombino, Assemblea popolare Suvereto e Comune dei Cittadini di Campiglia si sono riunite nella saletta comunale di San Vincenzo, terzo appuntamento dopo quelli fatti a Campiglia e Suvereto, «per informare i cittadini su ciò che è accaduto in questi anni nella società Asiu, su cosa accadrà nei prossimi mesi e su ciò che i nostri sindaci ci vogliono nascondere».
L’assemblea è stata aperta dal capogruppo Paolo Riccucci (Assemblea sanvincenzina), il quale ha illustrato «le scelte che in questi anni hanno portato la società ad avere il bilancio in passivo: dall’impianto Cdr (costato circa quattro milioni) che è entrato in funzione solo negli ultimi mesi e che produce solo perdite, dall’impianto Tap costato dieci milioni di euro e che avrebbe dovuto vendere il Conglomix (materiale proveniente dalla lavorazione delle scorie lucchini) e che invece non è riuscito a mettere sul mercato neanche un grammo del prodotto. Un impianto Tap che, solo per stare aperto, costa ai contribuenti centomila euro al mese».
Paolo Riccucci si è poi soffermato sul bilancio Asiu che secondo le ultime previsioni è in perdita di circa 800mila euro, sulla discarica di Ischia di Crociano che è ormai colma, sulla raccolta differenziata «che sta calando ed è pericolosamente sotto gli standard europei».
L’incontro è proseguito con l’intervento del sindaco suveretano Giuliano Parodi (Assemblea popolare) che ha fatto una panoramica sul piano industriale presentato dalla società ai sindaci per i prossimi tre anni.
Parodi ha definito la situazione societaria «allarmante, come preoccupante è l’atteggiamento degli altri sindaci e del presidente, nel non affrontare la questione».
« Il piano parla di un revamping dell’impianto Tap, della costruzione di una nuova discarica e di interventi di bonifica, ma nella sostanza - ha sottolineato il sindaco Parodi - non c’è una concreta soluzione e Fulvio Murzi sembra stare alla finestra ad aspettare, anche lui, l’interessamento di Cevital».
Hanno concluso l’assemblea gli interventi di Marina Riccucci (Un’altra Piombino) e Niccolò Pini (Comune dei cittadini Campiglia) che hanno evidenziato come questa situazione, come altre in Val di Cornia, si siano determinate «anche per il deficit di democrazia che negli ultimi dieci anni si sta vivendo in questo territorio; con i consigli comunali sempre più esautorati dalla discussione sui temi cruciali dalle scelte dei sindaci che hanno anteposto i propri interessi personali, quelli di carriera e di partito, agli interessi della comunità».
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