Italia
«Serve trasparenza sul futuro delle mense e delle pulizie»
PIOMBINO. Preoccupazione per i dipendenti dei servizi in appalto: adesprimerla è l’Ugl che, con Sabrina Nigro, ha scritto al ministero del Lavoro, a Confindustria e a Cevital. «Dal progetto...
PIOMBINO. Preoccupazione per i dipendenti dei servizi in appalto: adesprimerla è l’Ugl che, con Sabrina Nigro, ha scritto al ministero del Lavoro, a Confindustria e a Cevital.
«Dal progetto industriale di Cevital, è difficile comprendere come verranno gestiti questi lavoratori e se continueranno ad esistere alcuni servizi quali "ristorazione e pulizie" attualmente gestiti da altre aziende. Appalti - prosegue la rappresentante Ugl - che vedono coinvolte un centinaio di lavoratrici part-time, molte delle quali capofamiglia, attualmente in contratto di solidarietà al 60% in scadenza al 30 aprile 2015».
L’Ugl chiede di sapere se questi servizi saranno integralmente o parzialmente mantenuti e di ottenere la proroga dei contratti di solidarietà non solo per il mese di maggio, ma fino alla ripresa dell’attività produttiva, in quanto ammortizzatori sociali diversi, al contrario dei metalmeccanici, non possono essere riconosciuti a queste categorie».
Le richieste riguardano anche le lavoratrici impegnate nei servizi di “ristorazione e pulizie”, che da oltre
25 anni sono in fabbrica, sia garantita la continuità lavorativa nei servizi che attualmente svolgono anche con la nuova iniziativa industriale proposta da Cevital. Nel
caso in cui Cevital non intendesse più avvalersi di tali servizi e vi fosse la cessazione, chiediamo la prelazione per la loro ricollocazione sia nel settore agroalimentare, che nel settore logistico (ambito
portuale); attività più volte richiamate nel progetto industriale di Cevital».
L’Ugl auspica un confronto franco per affrontare una situazione «che potrebbe generare l'ennesimo dramma sociale sul territorio di Piombino coinvolgendo oltre 100 famiglie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
