Il dolore
Contributi comunali scattano regole più rigide
L’Amministrazione modifica i parametri e inizia una serie di controlli, l’assessore Ticciati: «Vogliamo garantire equità e tutelare chi ha davvero bisogno»
CAMPIGLIA. Cambiano le regole per l’accesso ai contributi comunali anche nel comune di Campiglia. L’assessore alle politiche sociali Alberta Ticciati ne spiega le ragioni precisando che «A seguito delle indicazioni della Regione abbiamo cercato di fissare parametri e criteri più rigidi per assegnare i contributi comunali. Crediamo in questo modo di tutelare chi è in difficoltà e di essere in grado allo stesso tempo di compiere un controllo più puntuale teso ad aiutare chi realmente ha bisogno di un sostegno».
«Insieme all'assessore Di Giorgi inoltre – informa Ticciati - sempre in questa ottica, stiamo sollecitando affinché si riesca ad effettuare controlli mirati per verificare i requisiti dei titolari degli alloggi pubblici dei nostri Comuni. L’obiettivo delle nostre Amministrazioni è quello di fare chiarezza e garantire il principio di equità a favore delle fasce più deboli e dotarsi di strumenti di difesa da chi prova ad approfittarsi delle situazioni e a beneficiare di misure pubbliche, collettive delle quali non avrebbe diritto". In sostanza il Comune con la determina dirigenziale 141/2015 ha integrato e modificato i requisiti di ammissione al bando 2015, precedentemente approvato con determinazione dirigenziale 113/2015, con i seguenti commi dell’articolo 1 relativi al possesso dei requisiti necessari all’ammissione al concorso: comma e) assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel territorio italiano o all’estero; comma g) non percepire altri benefici pubblici da qualunque ente erogati a titolo di sostegno alloggiativi (rientrano in questa fattispecie tutti i titolari di canone di locazione a canone agevolato a fronte di interventi fruenti di contributi pubblici riguardanti la realizzazione o il recupero di alloggi da destinarsi ad affitti a canone inferiore rispetto a quello di mercato) per lo stesso periodo per cui viene richiesto il contributo; comma l) assenza di titolarità da parte dei componenti il nucleo familiare di beni mobili registrati il cui valore complessivo sia superiore a euro 25.000, ad eccezione dei casi in cui tale valore risulti superiore al suddetto limite per l’accertata necessità di utilizzo di tali beni per lo svolgimento della propria attività lavorativa.
Da ricordare che le domande dovranno essere presentate a partire dal giorno mercoledì 29 aprile 2015 e fino e non oltre le ore 12 del giorno venerdì 29 maggio 2015.
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