Sicurezza
Cevital, “solidarietà” verso la proroga
Stamani le assemblee, nel pomeriggio la ripresa della trattativa sugli organici che si va facendo sempre più complicata
PIOMBINO. E’ una giornata delicatissima sul fronte della ex Lucchini, quella che si apre stamani alle 9,45 con la prima di cinque assemblee, e si chiuderà con l’incontro (via alle 17) tra i sindacati e i rappresentanti della Cevital.
La trattativa fatica ad andare avanti, in considerazione del fatto che Cevital (per ora al tavolo Issad Rebrab ha mandato solo rappresentanti dello studio legale che segue la vicenda piombinese) non intende fare passi in avanti rispetto al numero dei lavoratori da riassumere, 1860, come del resto ha sostenuto fin dall’inizio, contro i 2200 dipendenti ex Lucchini.
Bocche cucite da parte dei sindacati, ma è ovvio che se non si va avanti da questa parte – considerando che Fim, Fiom e Uilm hanno sempre sostenuto di considerare accettabile solo il rientro di tutti i lavoratori in fabbrica – significa che nemmeno si è sfiorata la questione degli accordi aziendali, la cui precedente impostazione (scatti, mensa, cassa mutua, trasporti) è stata azzerata da Cevital.
La mediazione potrebbe essere quella di un accordo che – con tempi certi, nero su bianco – non riguardi solo il reimpiego nell’acciaieria ma coinvolga la holding Cevitaly, che si dividerà in quattro divisioni operative: Cevitaly Steel Piombino ex Lucchini, Gsi, Cevitaly Agroindustriale e Cevitaly Logistica.
Le attività diverse dall’acciaieria (o meglio dai laminatoi, per ora) però partiranno non prima di un anno, e quindi i sindacati puntano a un accordo per l’acciaieria che tenga tutti al riparo, quanto meno nell’ambito dei contratti di solidarietà, se come Cevital ha annunciato, partirà dal primo giugno con i laminatoi a pieno ritmo. Tenere tutti gli ex Lucchini nell’acciaieria porterebbe inoltre al risultato di lasciare più spazio ai lavoratori dell’indotto nelle altre attività del gruppo algerino.
Un rompicapo, che potrebbe coinvolgere i livelli nazionali del sindacato nel tentativo di trovare una soluzione, investendo anche il Governo che al momento è ancora alla guida dello stabilimento con l’amministrazione straordinaria e il commissario Piero Nardi.
Pare ormai certo infine che i contratti di solidarietà – in scadenza alla fine di aprile – saranno prorogati per tutto maggio, in attesa che appunto entro la fine del mese prossimo si arrivi a un accordo sindacale e quindi alla firma del contratto definitivo d’acquisto da parte della Cevital.
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