Il Tirreno

La crisi congela anche le tariffe dei bagni

Francesca Lenzi
Lo stabilimento balneare di Lotti sulla Costa est (foto Pabar)
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Lo stabilimento balneare di Lotti sulla Costa est (foto Pabar)

Stessi prezzi dell'anno scorso. Lotti: "Giusto, ma non basta. Il potenziale lo abbiamo però qui servono i servizi"

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PIOMBINO. Dopo un inverno piovoso e un primo scorcio di primavera dalle temperature tutt’altro che bollenti, bastano un paio di giorni di sole per farsi venire voglia di mare. Molti stabilimenti sono già aperti, altri aspetteranno i primi di maggio, pochi quelli che attenderanno giugno. Per tutti o quasi sarà una stagione all’insegna della continuità soprattutto per i prezzi, sostanzialmente invariati a causa della crisi. «Prezzi identici rispetto allo scorso anno – afferma Fabrizio Lotti del bagno la Capannina in Costa est, anche responsabile del Movimento dei balneari toscani – Una scelta individuale, dettata dalla decisione dei singoli operatori. È vero infatti che siamo un consorzio, ma sulle tariffe non concordiamo, ognuno a casa propria è libero di arredare e far entrare chi vuole. Sono sette anni che lascio gli stessi prezzi, anche se a noi aumenta tutto, non sarebbe giusto alzare le cifre considerando il periodo».

Non è solo la recessione economica a smuovere l’animo di Lotti: «Più che la crisi, la mia riflessione parte da un numero. Nel 2014 più di 40 milioni di persone sono arrivate in Toscana per le vacanze. Un numero enorme sul quale dovremmo lavorare per attirare sempre più gente. Questo può accadere però solo aumentando i servizi. Parlo di una pista ciclabile, una navetta bus, parcheggi adeguati, percorsi trekking, accoglienza in generale. Dovremmo metterci al tavolino e parlarne, individuare le soluzioni per attirare un turismo che va sempre più verso un tipo di vacanza fatta di parchi e natura, esattamente quello che possiamo offrire noi. Il potenziale c’è, cerchiamo di mettere in pari il territorio con la domanda». «Un altro aspetto che voglio citare è il progetto di riconversione della centrale Enel – prosegue Lotti – Così come il porto è stato la chiave per l’industria, la riconversione della centrale potrebbe essere la svolta per il turismo».

Tutto a posto sugli arenili, pronti ad accogliere i primi vacanzieri. «Puliti sia i parcheggi che le spiagge – afferma Lotti – Fortunatamente lo scenario non era tragico come quello della passata stagione, è stato perciò un intervento di routine».

Con la stagione appena aperta, è impossibile azzardare previsioni, anche se la speranza più grande è sempre la solita, ovvero il bel tempo, a partire dal prossimo week-end, che dovrebbe portare un po’ di gente sulle nostre coste.

Le tariffe, come già detto, sono le stesse dell’anno scorso, e si possono trovare sul sito della Provincia, alla voce turismo e ricettività turistica. L’offerta più comune è l’ombrellone con due sdraio, sostituiti in alcuni casi dai lettini. In parecchi stabilimenti si aggiunge, con un sovrapprezzo, anche la cabina, mentre la maggior parte propone anche il singolo lettino, adatto a chi vuol risparmiare scegliendo l’essenziale. La metà dei balneari offre prezzi variabili in base all’alta o alla bassa stagione, oltre allo stagionale, in poche situazioni accompagnato o sostituito dalla tariffa settimanale. Al di là dei prezzi, gli stabilimenti offrono, compresi o meno, interessanti servizi. Alcuni esempi: La Capannina di Lotti include nella tariffa l’uso di pedalò, canoa, giochi per bimbi e campi di beach tennis e calcetto, mentre il Pascià Glam Beach dà il benvenuto anche agli amanti dei cani con proposte ad hoc. Servizi di tipo sportivo al Teatro del Mare sotto piazza Bovio con noleggio di canoa, sup (sorta di variante del surf, nel quale si sta in piedi sulla tavola) e, grande novità, il flyboard, composto da una tavola e da un giacchetto tecnico che, collegati a una moto d’acqua, permettono la propulsione in aria.

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