Il Tirreno

Il Comune chiude il bilancio: più soldi da multe e Imu

Il sindaco Mario Ferrari e il segretario Michele Pinzuti
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Il sindaco Mario Ferrari e il segretario Michele Pinzuti

In un anno l’ente ha raccolto 401mila euro dalle sanzioni amministrative. Dai tributi quasi 13 milioni, la gestione del territorio drena risorse pari a 4 milioni

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PORTOFERRAIO. Un bilancio in sostanziale pareggio, ma in ritardo rispetto alla tabella di marcia consueta. È stato un percorso travagliato quello che il Comune di Portoferraio ha portato a termine per perfezionare il bilancio consuntivo del 2014 che sarà discusso e approvato nel consiglio comunale del 28 aprile. La giunta presieduta dal sindaco Mario Ferrari ha già provveduto ad approvare lo schema del conto del bilancio 2014 con allegata una relazione dettagliata, con la quale - oltre a specificare i numeri di quanto incassato e quanto speso dal Comune - si fa il punto sui risultati e gli obiettivi raggiunti al termine dell’esercizio.

È la stessa amministrazione comunale, nelle premesse della delibera di approvazione dello schema di bilancio, ad ammettere le difficoltà incontrate e il ritardo, «a causa dell’assenza di personale all’interno dell’ufficio di ragioneria», tali da rendere «necessario richiedere la collaborazione del dirigente in staff (Luca Donati ndr)».
I conti. Il Comune ha chiuso il bilancio 2014 con entrate di competenza, accertate, pari a 18.033.850 euro tra tributi, trasferimenti statali, alienazioni, entrate extratributarie etc.. Le spese di competenza, invece, si attestano - secondo i dati forniti nella relazione allegata allo schema di bilancio a 17.949.579 euro. L’esercizio è stato chiuso con un piccolo avanzo di 84mila euro.

Tributi. La voce più importante per quanto riguarda le entrate è quella relativa ai tributi comunali, suddivise tra imposte, tasse e tributi speciali: su un totale di 13.505.287 euro previsti, l’ente ne ha accertati 12.830.505, riuscendo a riscuoterne il 69,08%, pari a 8.863.855 euro. Buona parte delle entrate tributarie è legato al gettito dell’Imu che, al lordo dell’alimentazione del fondo di solidarietà tra Comuni si attesta sui 5.628.654 euro, oltre 250mila euro in più rispetto al bilancio del 2013. Le entrate accertate per la Tari (nuova tassa sui rifiuti) sfiora i 5 milioni di euro, ma il riscosso si ferma a poco più di 2.626.139. La percentuale di riscossione aumenta con la Tasi: il Comune ha riscosso 716mila euro a fronte di una cifra accertata di 1.068.940.

Multe in aumento. Altra voce di bilancio interessante è quella legata alle multe compiute dalla polizia municipale. Il gettito derivato dalla sanzioni amministrative è salito nel giro di un anno da 377mila euro a 401mila euro, di cui sono stati riscossi 394.374 euro.

Come ha speso i soldi il Comune. Oltre 21 milioni di euro di spesa stanziata nel bilancio di previsione. Di questi soldi solo una parte, 16.860.858 euro, è stata impegnata dall’amministrazione comunale e solo 12.019.847 è la somma effettivamente pagata. La voce di spesa più corposa è quella relativa alla gestione del territorio e dell’ambiente, con pagamenti fino a 4.196.380 euro. Il Comune ha speso inoltre 3,5 milioni per l’amministrazione, gestione e controllo, mentre la spesa sul sociale si è attestata su 1,2 milioni di euro.
Altra voce degna di essere citata è quella relativa alle spese per la pubblica istruzione, pari a 660mila euro. Una cifra destinata a crescere, come ha anticipato l’assessore Adonella Anselmi, in seguito ai problemi riscontrati negli edifici scolastici sul territorio elbano.
 

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