Sicurezza
Associazione dei Comuni, sottoscritta la convenzione
PIOMBINO. È nata ufficialmente ieri l’Associazione dei comuni toscani attraverso la sottoscrizione della convenzione firmata dai sindaci di Piombino, Campiglia e San Vincenzo. Un percorso iniziato...
PIOMBINO. È nata ufficialmente ieri l’Associazione dei comuni toscani attraverso la sottoscrizione della convenzione firmata dai sindaci di Piombino, Campiglia e San Vincenzo. Un percorso iniziato nei mesi scorsi e passato all’approvazione dei consigli comunali. I tre comuni della Val di Cornia sperano di vedere allargato il raggio d’azione, includendo prossimamente altre amministrazioni, a partire da Suvereto e Sassetta , («I sindaci sono stati messi al corrente degli obiettivi dell’associazione», dice il sindaco Massimo Giuliani), fino a toccare comuni fuori dalla Val di Cornia, ma comunque vicini, come Castagneto e Follonica («che hanno mostrato interesse», dice il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini).
Convenzione e obiettivi. Oltre ad aver firmato la convenzione e approvato il logo dell’associazione, un fiore bianco («simbolo di speranza e aggregazione», dice Giuliani) si è tenuta la prima assemblea organizzativa. «È stato un incontro costruttivo che ha già definito gli obiettivi dell’associazione – spiega Giuliani – L’idea è di aggregare più comuni secondo finalità collettive, a partire dal marketing territoriale». «Siamo finalmente arrivati a una formalizzazione di un processo cominciato mesi fa – continua il sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti – Il principio dal quale partiamo è quello per cui più siamo a fare e meglio è, avviando iniziative di interesse comune senza confini amministrativi; e la parte più bella è poter coinvolgere i ragazzi».
Primi progetti. In una fase ancora embrionale, i primi passi concreti dell’Associazione dei comuni toscani, che ha scelto Giuliani come sindaco coordinatore, dovrebbe coinvolgere proprio i più giovani. «Nei prossimi giorni ci struttureremo tecnicamente con incarico a Impresa Insieme per avviare una selezione di giovani laureati del territorio – dice Giuliani – Il primo compito sarà quello di insegnare loro un metodo di formazione e intervento, fornendo le competenze per applicarlo alle tematiche che ci interessano, dal marketing territoriale, al turismo, allo sviluppo economico e altro ancora». Da maggio partiranno quindi avvisi pubblici con i requisiti per presentare curriculum, mentre in previsione anche un serie di convenzioni di più tipologie, con scuole, imprese e quant’altro. «Un altro tema importante sarà la ricerca di finanziamenti europei – interviene l’assessore Stefano Ferrini – su vari ambiti come la cultura, i lavori pubblici, il turismo, ecc. L’idea è di innescare un processo che parta dal basso, dove i Comuni diano solo l’indirizzo». «La base di partenza è una sinergia tra più realtà – sostiene Bandini – Non stiamo parlando di Unione dei Comuni, ma di un progetto libero da assetti istituzionali indirizzato a una coesione fra territori».
Francesca Lenzi
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