Sicurezza
Allarme cessato, l’acqua torna potabile in centro storico
Confortanti le analisi Asl, nuovi lavori dell’Asa. Intervento di ammodernamento della rete domani notte
PORTOFERRAIO. Torna, ma con cautela, la potabilità dell’acqua nel centro storico, dopo l’ordinanza del sindaco Ferrari che ne aveva fatto divieto assoluto. La conferma arriva dopo il risultato delle contro analisi dell’Usl 6 in uscita dai serbatoi principali di Portoferraio. In una nota di ieri, l’Azienda sanitaria assicura che i test , dopo aver riscontrato la presenza del batterio pseudomosas, « hanno confermato la totale potabilità per la pseudomonas che è risultata in entrambi i campioni pari a zero». Nessun pericolo, dunque, per la salute pubblica.
«La zona interessata – spiega Luigi Genghi responsabile dell’ufficio igiene del territorio – è quella del centro storico. Come Asl, insieme con gli addetti Asa abbiamo individuato sull'intero territorio comunale 52 punti di campionatura dove periodicamente effettuiamo prelievi per verificare le qualità dell'acqua. Uno di questi è la fontanella dietro al mercato coperto, rifornita dalla stessa conduttura delle zone adiacenti, fino ad arrivare a Calata Buccari. Da questa punto è stato riscontrato un parametro fuori dalle legge: la prassi vuole che l’azienda interessi il sindaco in qualità di responsabile della salute pubblica perché dirami l’ordinanza di divieto». Così è accaduto.
Ma la disposizione del primo cittadino non forniva ulteriori chiarimenti; da qui, sui social era scoppiata una polemica perché sembrava che Ferrari non fosse stato chiaro nel ricostruire il perimetro delle zona “infettata” dal batterio. Tanto più che questo era la prima volta che faceva la sua comparsa nell’acquedotto pubblico negli ultimi due lustri. «La mia azione – risponde Mario Ferrari – è stata coerente con quanto prescrive la legge. Non ho fatto altro che ripetere le indicazioni dei luoghi così come mi erano stati trasmessi dall'Asl». L’unico parametro non conforme nelle analisi eseguite dalla Usl alla fonte del mercato di Portoferraio è stato il batterio Pseudomosas. «Tutti gli altri parametri batteriologici ricercati – continua la nota dell'Usl di Livorno – come i coliformi, l’escherichia coli, il clostridium gli enetrococchi, nonché le cariche batteriche, sono completamente assenti. La totale assenza di questi parametri batteriologici ci rassicura sul fatto che l’anomalia sia da attribuirsi quasi sicuramente alla fonte stessa, probabilmente per un suo scarso o cattivo utilizzo, e non proveniente dalla rete». Solo così si spiegherebbe il motivo per cui le immediate analisi di controllo in uscita ai serbatoi principali di Portoferraio fatte il 16 aprile hanno confermato la totale potabilità anche per la pseudomonas risultata in entrambi i campioni pari a zero. Però attenzione, averte ancora l’Asl: «Resta in un’ottica di massima cautela l’ordinanza. Nel frattempo Asa sta programmando la completa sostituzione tramite un nuovo allaccio e nuove tubazioni. Questi lavori consentiranno alla fonte di tornare ad essere rappresentativa dell’acqua distribuita, confermandone la potabilità. I lavori e analisi, tutto risolto entro la prossima settimana».
Programmata, poi, a Portoferraio, un’interruzione di erogazione per sette ore. Come rende noto Asa, si deve fare un’intervento di ammodernamento della rete idrica. Dunque centro storico senz’acqua dalle 22 di mercoledì 22 aprile alle 5 di giovedì 23. L’intervento sarà eseguito di notte per creare minori disagi possibili ai cittadini.
Luigi Cignoni
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