Il Tirreno

alberta ticciati

«Solidarietà a costo zero per 7 ragazzi africani»

CAMPIGLIA. Qui sette giovani stranieri in cerca di futuro. «La solidarietà che chiediamo a questa comunità è a costo zero» sottolinea subito l’assessore Ticciati. I giovani, al di sotto dei 30 anni,...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Qui sette giovani stranieri in cerca di futuro. «La solidarietà che chiediamo a questa comunità è a costo zero» sottolinea subito l’assessore Ticciati.

I giovani, al di sotto dei 30 anni, arrivano dagli ultimi sbarchi in Sicilia. A Venturina Terme perché la Cooperativa Odissea di Lucca ha partecipato ad un bando emesso dalla Prefettura di Livorno per dare ospitalità, aiuto ed integrazione ai tanti cistranieri che approdano sulle sponde del nostro Paese e l’hanno vinto. I ragazzi provengono dall’Africa Centroccidentale, terra di miseria, disagio e guerra. Il Comune di Campiglia è stato contattato dalla cooperativa che ha presentato un progetto.

«Abbiamo scelto di appoggiare questa iniziativa – spiega l’assessore alle politiche sociali Alberta Ticciati – perché il progetto della Cooperativa Odissea ci è sembrato convincente, strutturato, importante. Da qualche giorno sette ragazzi sono ospitati in un appartamento privato gestito dalla Cooperativa che si è impegnata a seguire i giovani in un percorso di alfabetizzazione, sostegno psicologico, integrazione ed aiuto affinché queste persone in difficoltà, in miseria, in fuga da una realtà di disagio e guerra, si trasformino in cittadini attivi, partecipi, autosufficienti ed autonomi. Sono convinta che questa comunità sia matura dal punto di vista morale e culturale per intraprendere un percorso che non si limiti a dare un tetto a dei bisognosi, ma che si impegni a dare una società, una motivazione, una prospettiva a dei giovanissimi che oggi l'hanno persa. Conosco bene la difficoltà sociale ed economica del nostro Comune – sottolinea – le numerose richieste di aiuto e sostegno, il disagio di tante famiglie, la difficoltà di molti giovani, ma la solidarietà è un obbligo per questo territorio, ce lo racconta la storia, e soprattutto non richiede in questo caso sforzi economici né da parte del Comune, né da parte della collettività. Mi auguro che questo “incontro” da una potenziale diffidenza, preoccupazione, anche legittima, possa trasformarsi in arricchimento, scoperta, rispetto e amore per il prossimo anche se ci appare diverso da noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze