Il Tirreno

PER L’EX SINDACO ORA SI APRE UN’AUTOSTRADA

DI CRISTIANO LOZITO

DI CRISTIANO LOZITO. Alla fine, dopo mesi di passione in cui si è visto tutto e il contrario di tutto, la Federazione Piombino-Elba del Pd incassa un risultato importante: la decisione della...

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DI CRISTIANO LOZITO. Alla fine, dopo mesi di passione in cui si è visto tutto e il contrario di tutto, la Federazione Piombino-Elba del Pd incassa un risultato importante: la decisione della direzione regionale che piazza Gianni Anselmi capolista provinciale rappresenta un’investitura politica che apre all’ex sindaco non solo un’autostrada verso la conquista di un seggio in consiglio regionale, ma lo autorizza – se i renziani, ormai padroni del partito, concederanno qualche spazio di manovra in più a Enrico Rossi – a puntare a un assessorato. Non c’è solo la posizione di numero uno della pattuglia livornese a corroborare questa convinzione. Anche le altre scelte fiorentine sembrano poter consentire ad Anselmi di mirare a un risultato molto importante dal punto di vista personale.

La direzione regionale infatti, sacrificando di fatto l’elbana Antonella Giuzio per far posto a Carla Maestrini non sembra aver fatto un gran favore alla piombinese, renziana e membro della segreteria regionale. I rumors elbani infatti fanno intendere che a questo punto il Pd dell’isola – anche quello di parte renziana – in polemica risposta alla scelta fiorentina potrebbe scegliere in massa di dare un voto secco per Anselmi.

L’ex sindaco inoltre ha un’altra carta da giocare: la doppia preferenza con l’obbligo dell’alternanza di genere gli consegna infatti la possibilità di un ticket con Michela Cecchi (piombinese che lavora a Rosignano), inserita nella lista della Federazione livornese, ma che con Piombino condivide l’area politica di appartenenza – i “Giovani Turchi” di Orfini – e un consolidato rapporto con la sottosegretaria Silvia Velo. Cecchi potrebbe così portare un bel po’ di preferenze dell’area Cecina-Rosignano alla causa di Anselmi e in cambio ottenere i consensi necessari a mirare al seggio teoricamente disponibile per i livornesi, affidato alla candidatura del giornalista Francesco Gazzetti, la cui solidità è tutta da verificare.

Le urne diranno se il Pd piombinese guidato da Valerio Fabiani uscirà davvero rafforzato dal voto di maggio. Dopo mesi di tensioni e veleni con l’ex sindaco, la scelta di puntare su Anselmi, per la comprovata capacità di attrarre consensi, ha portato infatti all’esclusione di un nome eccellente come quello del consigliere uscente Matteo Tortolini e a una nuova frattura con la componente renziana. Che però, prima puntando i piedi sulla candidatura Maestrini, poi ritirandola, e poi rientrando in campo per decisione della direzione regionale, ha scelto un gioco pericoloso per le sue aspirazioni di crescita nelle gerarchie locali del partito.

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