Toscana
Siringhe sporche di sangue trovate in pieno centro
PIOMBINO. Non è stato sicuramente un buongiorno quello che ha accolto la mattina di ieri una residente della centralissima via Ferrer, uscita di casa poco prima delle 8 per portare a spasso il cane....
PIOMBINO. Non è stato sicuramente un buongiorno quello che ha accolto la mattina di ieri una residente della centralissima via Ferrer, uscita di casa poco prima delle 8 per portare a spasso il cane.
Siringhe piene di sangue senza ago (ritrovati poi poco lontano), confezioni vuote, carta e fazzoletti insanguinati, abbandonati appena sotto il marciapiede, sono lo scenario che la donna si è trovata di fronte davanti a casa, tracce inequivocabili di un triste rituale. Forse chi ha scelto quel posto per assumere droga l’ha fatto in macchina, gettando poi tutto in strada, ma la sostanza non cambia.
Dalla signora, e da altri cittadini che pian piano si sono ritrovati a passare da quel punto, sono partite le telefonate a vigili urbani e polizia, arrivati sul posto a verificare la situazione. Intorno alle 10 l’intervento di un operatore Asiu che ha tolto ogni cosa, ripulendo per bene tutta la zona.
Pubblicata sul web una fotografia della deprimente scena, avvenuta in pieno centro, si sono scatenati i commenti di piombinesi e non solo. Sdegno, preoccupazione soprattutto per i bambini, e percezione di poca tutela, i sentimenti più diffusi. E anche altre segnalazioni: «Ce ne sono in abbondanza anche nel giardino del museo archeologico di Cittadella - dice Chiara - Sono pericolose soprattutto per i bambini. Area questa mai vigilata da nessuno».
Del resto negli ultimi mesi a Piombino ci sono stati due decessi riconducibili allo spaccio di stupefacenti.
E qualche giorno fa una retata della Guardia di Finanza ha portato alla luce un grosso giro di spaccio, anche di eroina.
Appare evidente che la droga cosiddetta "pesante" è tornata a circolare anche in città. Non più solo un fenomeno circoscritto ai soliti noti, quei pochi che “si fanno” da parecchi anni e che tutti ormai conoscono, ma un allargamento a nuovi assuntori, spesso insospettabili. Ci sono tutti i contorni per un vero e proprio allarme.
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