Il Tirreno

Gli arrivi sono in aumento ma i periodi sono più brevi

di Stefano Taglione

Crescono Porto Azzurro e Capoliveri, un forte calo per Marina di Campo De Ferrari (Albergatori): «Lì hanno gestito male il post alluvione»

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PORTOFERRAIO. I turisti hanno modificato le loro abitudini. Prenotano meno volentieri gli hotel di Marina di Campo e preferiscono dormire nelle strutture del versante orientale. A Porto Azzurro, a Capoliveri (da questo punto vista regina incontrastata dell’Elba) e in una delle due Rio. Marina di Campo e dintorni restano al palo: dal 2013 al 2014 hanno visto sparire quasi 26.000 pernottamenti, mentre negli altri comuni dell’isola i dati sono sostanzialmente positivi. A certificarlo è il report pubblicato dall’Osservatorio provinciale sul turismo. L’Arcipelago toscano – le statistiche riassuntive dell’ente comprendono sia l’Elba che la Capraia – ha guadagnato in un anno 21.629 arrivi (passando dai 402.487 del 2013 ai 424.116 del 2014) e ha lasciato invariate le presenze, che ammontano a 2.740.000 circa. Ma Marina di Campo, da sola, ne ha perse 25.853, quasi tutte fra luglio e agosto, dopo un buon mese di giugno che faceva ben sperare gli operatori locali. Nella capitale balneare gli ospiti sono scesi a quota 76.328 (-2,76%) ma soprattutto le notti prenotate nelle strutture ricettive da 541.781 sono crollate a 515.928. E Capoliveri, locomotiva dell’accoglienza locale, da 864.402 presenze è salita a 893.846 (+3,4%). A compensare il declino campese ci hanno comunque pensato i comuni del versante orientale. Oltre a Capoliveri, c’è Porto Azzurro che in un anno ha guadagnato 26.156 presenze (da 163.962 a 190.118) e le due Rio che insieme superano un saldo positivo di 25.000 prenotazioni alberghiere ed extra-alberghiere. Nel conteggio, infatti, sono compresi sia gli hotel, che i bed & breakfast, le case vacanza e i campeggi. «Probabilmente Campo ha risentito di una cattiva amministrazione post alluvione – commenta il presidente dell’associazione albergatori elbana, Massimo De Ferrari – mentre a Porto Azzurro è da diversi anni che il turismo dà riscontri positivi. In paese sono stati aperti piccoli negozi e anche se le casse pubbliche sono in difetto il paese è molto curato. Forse chi visita Marina di Campo si aspetta di più».

Soggiorni sempre più brevi. Da un’analisi dei dati provinciali emerge un altro particolare. A un aumento degli arrivi (+5% di persone che sbarcano sull’isola e alloggiano negli hotel) non corrisponde un incremento di notti trascorse. Se gli ospiti aumentano, quindi, il soggiorno si accorcia. «È la tendenza del turismo attuale – sentenzia De Ferrari – e per l’Elba diventa fondamentale lo sviluppo dell’aeroporto e un miglioramento dell’efficienza dei trasporti, che devono essere frequenti e a basso costo». Sul fronte estero ancora leader delle presenze i turisti tedeschi (53.998 nel 2014), seguiti da svizzeri (31.102) e francesi (13.088). Questi ultimi si distinguono dai colleghi confinanti per il soggiorno più breve, tanto che sommando le notti trascorse sull’isola, i transalpini vengono superati dai meno numerosi austriaci (8.108 con 53.080 presenze contro le 49.956 dei francesi) e dagli olandesi (9.127 con 75.546 pernottamenti).

Ottimismo per il 2015. L’attuale stagione sembrerebbe iniziata sotto i migliori auspici. A Pasqua, durante la quale hanno aperto il 40% circa delle strutture, un po’ di lavoro è arrivato. «È stato un aperitivo – scherza De Ferrari – ed è servito a riaprire i battenti. Quasi tutte le strutture saranno operative a partire dal primo maggio». Secondo l’associazione albergatori per l’estate vi sarebbe già un buon anticipo di prenotazioni, stimabile attorno a un +5% per i mesi di giugno e luglio. «È merito dei turisti stranieri visto che sono soliti prenotare le vacanze con largo anticipo».

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