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Alla fine paga la Giuzio e rientra la Maestrini

Guido Fiorini
Carla Maestrini, assessore all'Urbanistica (foto Paolo Barlettani)
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Carla Maestrini, assessore all'Urbanistica (foto Paolo Barlettani)

Accanto a Gianni Anselmi torna la renziana che in un primo tempo aveva detto no. L’ultimo nome sarà di un uomo: lo decide la direzione regionale questa mattina

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PIOMBINO. Esce Antonella Giuzio, rientra Carla Maestrini. Il terzo nome, oltre a quello “blindato” di Gianni Anselmi, sarà deciso sabato 25.

La terna dei candidati del Partito Democratico per la Regione arriva all’ultimo tuffo, proprio quando la direzione regionale del partito è chiamata alla ratifica delle candidature.

E non mancano i colpi di scena, oltre alle arrabbiature. Già messo da parte, non senza polemiche, il consigliere uscente Matteo Tortolini, sul filo di lana a essere tagliata è anche l’elbana Antonella Giuzio, persona di grande personalità e spessore sulla quale i circoli dell’isola avevano riposto le proprie speranze. Ci tenevano a fare un “ticket” uomo-donna con Anselmi, contribuendo all’elezione dell’ex sindaco di Piombino. Adesso, visto che il terzo sarà per forza un uomo, non potranno farlo. E non ne sono certo felici.

Ricordiamo che alle elezioni regionali sono ammesse due preferenze, ma solo a patto che si indichi un uomo e una donna. A rientrare, infatti, dopo il colpo di scena polemico in direzione in occasione del voto, è Carla Maestrini, già proposta da parte dei renziani, quelli facenti capo a Martina Pietrelli (peraltro diventata mamma in questi giorni, complimenti).

Senza di lei una parte del Pd non sarebbe stata rappresentata e, alla fine, ha deciso di correre. Del resto per lei avevano raccolto le firme in parecchi. E in direzione la sua candidatura era stata votata insieme alle altre due, con il 76% dei consensi.

Con lei, però, e con le tre messe in lista da Livorno, le donne sarebbero state cinque su otto, mentre devono essere quattro, come gli uomini.

Così, di fronte al muro alzato da Livorno, del tutto indisponibile a escludere una delle tre donne, Piombino ha dovuto “obtorto collo”, rinunciare alla Giuzio e virare sul nome di un uomo, per una candidatura di servizio.
Fino a ieri sera i dirigenti dlela Val di Cornia sono stati a discutere su chi inserire. Alla fine è stato deciso di proporre a Firenze due nomi, uno di un’area del partito e uno della società civile.

Sabato 18 il segretario Dario Parrini e gli altri membri della direzione regionale faranno la scelta definitiva.
C’è da capire, a questo punto, se in Val di Cornia si sceglierà di fare il “ticket” Anselmi-Maestrini, ma la cosa non è così probabile. Staremo a vedere. C’è anche Michela Cecchi in Val di Cecina che, in qualche modo, potrebbe allearsi con Piombino “contro” Livorno. Ma le strategie si faranno da oggi pomeriggio in poi, con i nomi sul tavolo. E questa volta dalle elezioni regionali del prossimo 31 maggio sono da aspettarsi sorprese.
 

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