Sicurezza
Camelli (Uil): «Impegni ok, ora Asl agisca»
PIOMBINO. «Si è chiarito il percorso che Piombino sta facendo per garantire un buon futuro a Villamarina». Commenta il segretario Uilfpl Paolo Camelli dopo aver partecipato al consiglio comunale...
PIOMBINO. «Si è chiarito il percorso che Piombino sta facendo per garantire un buon futuro a Villamarina». Commenta il segretario Uilfpl Paolo Camelli dopo aver partecipato al consiglio comunale sulla sanità.
«I vincoli nazionali impongono un profondo ripensamento dell'organizzazionesanitaria e socio-sanitaria – spiega – Gli ospedali minori,quelli sotto un bacino di utenza di 150mila abitanti, non potranno più erogare prestazioni specialistiche in ricovero. Bene sempre ricordare che tali prestazioni per Villamarina e Cecina rappresentano oltre il 50% del lavoro assistenziale (ambulatori, diagostica, sale operatorie, posti letto,personale medico,tecnico,infermieristico e oss. Merito del sindaco Giuliani è stata detta una parola chiara: Cecina e Piombino hanno deciso di unificare le strutture in una gestione associata e ciò farà nascere un nuovo ambito territoriale di 150mila abitanti rispondendo ai requisiti. Ora dobbiamo lavorare per un accordo programmatico Cecina-Piombino che porti nella prossima legge regionale di organizzazione della sanità toscana questo contributo che le nostre comunità sono state in grado di progettare per mantenere alte le prestazioni per i cittadini e per lo stesso sistema regionale. Dunque – sottolinea Camelli – soddisfazione per questo impegno che i sindaci delle 2 zone si sono assunti nel documento congiunto. C'è un lavoro di prospettiva da compiere, ci sono decisioni che l'azienda deve urgentemente assumere».
«Ci aspettiamo che il direttore generale assuma una delibera che consenta l'immediata ripartita dell’attività operatoria di urologia ferma da agosto 2014 e che ha causato un aumento di 120 fughe ed una perdita di bilancio di 1,5 milioni. Occorre rinforzare l’attività di otorino per riportarla ai livelli di attività del 2013. Inoltre occorre liberare i nostri radiologi dall’impegno sull’Elba per garantire il pieno utilizzo delle macchine nelle 12 ore abbattendo pure le liste di attesa. Nei prossimi giorni sapremo se alle parole seguono effettive decisioni» conclude.
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