La manifestazione
Edifici scolastici, la situazione è critica
L’assessore Adonella Anselmi anticipa l’esito della ricognizione: «Paghiamo cara la trascuratezza di anni»
PORTOFERRAIO. Diverse criticità, anche se nessuna tale, al momento, da richiedere la chiusura di aule o lo spostamento degli alunni. Ma, in generale, una situazione «non adeguata», frutto di una «trascuratezza di anni».
Adonella Anselmi, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Portoferraio dà alcune anticipazioni sulla ricognizione ancora in fase di completamento di tutti gli edifici scolastici di Portoferraio di competenza comunale (dagli asili nido alle medie Pascoli). Un sopralluogo diffuso che il sindaco Mario Ferrari aveva annunciato poche ore dopo il cedimento, avvenuto il 15 marzo scorso, di una porzione del tetto e l’allagamento di alcuni locali per delle infiltrazioni alla scuola dell’infanzia di San Giovanni.
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La ricognizione. Da giorni la responsabile tecnica del Comune, Elisabetta Coltelli, e il geometra Stefano Mellini stanno compiendo sopralluoghi nei vari istituti scolastici della città. Mancano ancora alcuni asili per avere un quadro completo e per definire il report dettagliato che sarà consegnato dall’ufficio tecnico nelle mani del sindaco. Ma le informazioni che, via via, sono trapelate in seguito ai sopralluoghi non sono confortanti.
«Dobbiamo ancora entrare in possesso dei dati rilevati dai tecnici – fa sapere l’assessore Anselmi – dati che nei prossimi giorni comunicheremo, in modo trasparente, alla cittadinanza. Ma posso già dire che la ricognizione ha messo in evidenza delle criticità diffuse in più edifici».
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«Trascuratezza datata». Infiltrazioni, intonaci pericolanti, scarsa manutenzione e impermealizzazione delle pareti. I tecnici, inoltre, hanno prestato particolare attenzione ai tetti realizzati con i travicelli Magona che già in diverse occasioni (non solo all’Elba) hanno mostrato vulnerabilità e scarsa tenuta. «Dico solo – spiega l’assessore Adonella Anselmi – che la ricognizione ha messo in evidenza uno stato manutentivo scarso, frutto di una trascuratezza di anni. Questo è inaccettabile. Ribadisco a nome della giunta comunale che il tempo dell’improvvisazione è finito».
Il Comune di Portoferraio ha investito nelle manutenzioni le somme ricevute in seguito al piano Renzi sull’edilizia scolastica (due tranche da 14 e 11 mila euro). Ma per mettere in sicurezza tutti gli edifici la cifra sarà ben più alta.
La priorità della sicurezza. In attesa del report dettagliato che sarà fornito dal Comune sono diverse le criticità che sono già venute alla luce in questi giorni. Se a San Giovanni sono partiti i lavori di somma urgenza, problemi si sono verificati anche alla copertura della scuola elementare Battisti (infiltrazioni).
Alla Pascoli, il più grande edificio scolastico della città nella fascia dell’età dell’obbligo, sono emersi nel corso dei sopralluoghi problemi alle aree e ai muri esterni, così come nei locali della segreteria (dove da tre anni una zona è off limits per delle infiltrazioni) e un blocco bagni è chiuso. «Stiamo lavorando al bilancio e al nuovo piano delle opere pubbliche – sostiene Adonella Anselmi – possiamo dire fin da adesso che la scuola e i nostri ragazzi saranno la vera priorità, anche a costo di sacrificare altri fattori, come l’abbellimento della città o alcune manifestazioni pubbliche. Non possiamo permetterci di rischiare, è il momento di smettere con gli interventi a morsi e bocconi. Quanti soldi ci vorranno? Attendiamo il report, ma si tratta di una voce di bilancio molto pesante».
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San Giovanni. Che le somme per mettere in sicurezza le scuole siano importanti è un dato appurato. Basta guardare quanto accaduto a San Giovanni. I lavori di somma urgenza sono partiti. In un primo momento il Comune aveva previsto un intervento da 90.000 euro, ma anche alla luce dei nuovi sopralluoghi, il Comune si è reso conto come la cifra sia destinata a salire. «Nel corso dei lavori ha ceduto anche la copertura sopra il corridoio centrale – spiega Anselmi – l’intervento si dovrebbe attestare sui 200mila euro».
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