Attenzione
«Utilizziamo di più il Rivellino»
Fanetti: ok anche alle sagre, ma non facciano concorrenza
PIOMBINO. Sì alle sagre ma in linea con la stagione e non in concorrenza con i ristoranti. E non solo in centro, ma anche in periferia. E più utilizzo del Rivellino nel fine settimana.
Sono alcune proposte lanciate da Andrea Fanetti, coordinatore di Spirito libero.
«Con l’avvicinarsi della stagione estiva - scrive Fanetti - si ripresenta il problema di chi aspetta questa per poter lavorare di più. Col protrarsi della crisi economica che vede prospettive di rilancio solo nel medio-lungo periodo c’è la necessità di non penalizzare ulteriormente il già esiguo giro di affari di commercianti e artigiani. Anche loro sono posti di lavoro, anche per loro “Piombino non deve chiudere”. Queste categorie, certamente tra le più penalizzate e tassate ai limiti del sopportabile, costituiscono l’elemento principale per incrementare le presenze di visitatori sempre che si riesca a soddisfarne le esigenze, offrire buon cibo, avere dove dormire, migliorare il senso dell’accoglienza tramite una serie di servizi e di comportamenti qualitativamente all’altezza».
Poi ci sono le sagre e le feste «necessarie per autofinanziare l’associazionismo, valorizzare i prodotti tipici e svolgenti un ruolo sociale importante di aggregazione. Siamo favorevolissimi, ma riteniamo che esse possano divenire un soggetto fondamentale non solo per fare legittimamente cassa, ma per l’allargamento della stagione turistica su un arco di tempo più ampio rispetto a quello estivo. Sagre e feste in primavera o in autunno richiamano molti visitatori purché siano ben preparate, pubblicizzate e attinenti alle stagioni in cui si svolgono. Questo concetto si sposa più in generale con la richiesta di “fare squadra” aiutandosi a vicenda come comunità, per sostenere tutti i lavori e in tal senso chiediamo che si animino anche le zone più periferiche. Sagre e feste se localizzate in centro siano caratterizzanti di un prodotto specifico e non finalizzate a consumare cibi di tutti i generi, pensando anche a ridurne il numero così da essere motivo di attrazione e non di concorrenza sleale con la ristorazione».
«Lanciamo anche l’idea di un maggiore utilizzo del Rivellino - aggiunge Fanetti - che nei fine settimana potrebbe ospitare di tutto, dalla mostra fotografica al produttore di vino, dal pittore all’associazione di volontariato, da prodotti tipici ai giochi per bambini; ovviamente compatibili con lo spazio e il rispetto alla struttura».
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