Lutto
«Lambardi vende le spiagge allo sbaracco»
Campo: opposizione dura per le modifiche al regolamento dei punti blu. Legambiente preoccupata
CAMPO NELL’ELBA. Spiagge di Marina di Campo concesse in saldo. È un’accusa chiara quella che la minoranza di Nuovo Progetto per Campo rivolge al sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi e alla sua giunta.
«Nell'ultimo consiglio comunale – attaccano Vanno Segnini e gli altri consiglieri di Npc – l’amministrazione Lambardi ha avviato l’operazione di saldo delle spiagge del nostro comune per assicurare ad otto fortunati imprenditori nuove concessioni di 300 metri quadri l’una. Vale a dire 2.400 metri quadrati di arenili che da pubblici diventano privati». L'iniziativa riguarda tutte le spiagge di maggiore interesse turistico del nostro Comune e in particolare: quattro aree a Marina di Campo, una a Galenzana, una a Fetovaia, una al Colle ed infine una a Pomonte. «Proprio una grande abbuffata – spiegano dalla minoranza – si tratta della novità 2015 nella gestione dei punti Blu. In base al vecchio regolamento, il Comune affidava il servizio di sorveglianza e di pulizia di tratti di arenile ad un imprenditore che aveva come tornaconto, a fronte dei servizi forniti al Comune, la possibilità di noleggiare 40 ombrelloni con sdraio. Il noleggio doveva avvenire utilizzando la porzione dell'arenile che al momento della richiesta risultava libera, senza posizionare gli ombrelli fino a quando non riceveva una richiesta da un cliente».
Invece l’amministrazione Lambardi ha cambiato il regolamento, «senza alcuna specifica motivazione – dicono dalla minoranza –ed in modo ancora più grave, per assicurare lo stesso servizio del passato, trasformando, di fatto, aree pubbliche in aree private, senza alcun vantaggio per i campesi. Coloro che utilizzavano le spiagge libere perdono aree di spiaggia libera che vengono trasformate in zone in concessione, peraltro senza neppure il pagamento di un canone e offrendo un servizio minimale poichè nessun servizio aggiuntivo, oltre al noleggio degli ombrelli, viene reso al cliente per soddisfare le proprie necessità».
Inoltre, l'amministrazione Lambardi, ha aggiunto un punto blu a Marina di Campo (che da tre passa a quattro) collocato nella zona più "sensibile" per la balneazione campese, ovvero nel tratto tra il Capriccio ed il Club del Mare. «Ricordiamo che tale area – dicono dalla minoranza – grazie alla sua profondità, è quella che raccoglie la domanda balneare del nucleo paese, sia dei turisti (specialmente quelli con bambini) che dei residenti e che inoltre il medesimo tratto di spiaggia viene utilizzato per molte manifestazioni estive sia di aggregazione che sportive. Ma non è tutto. Il Sindaco ha pensato bene di privatizzare ulteriori 440 metri quadri nella zona della pineta di Marina di Campo raggiungendo, in questo modo, un totale di mq 1.640 di nuova occupazione solamente in questa spiaggia».
Legambiente e il bluff punti blu. «La denuncia della minoranza campese su un'ulteriore privatizzazione delle spiagge è particolarmente preoccupante perché, oltre a Galenzana, si moltiplicano i casi di occupazione di un bene pubblico». È quanto spiega Legambiente Arcipelago toscano nel merito della nota della minoranza consiliare di Campo.
«Va però detto – aggiungono dal Cigno Verde – che l'amministrazione Lambardi porta a compimento il bluff dei punti blu che in diversi casi - come più volte denunciato da Legambiente - si trasformano in una vera e propria occupazione delle spiagge. Che ora la nuova amministrazione “legalizzi” il fenomeno, occupando di fatto aree per le quali, al tempo di Sos Elba Legambiente ed i cittadini manifestarono perché rimanessero pubbliche è un'altra cosa che ci preoccupa».
Per questo l’associazione Legambiente Arcipelago toscano chiede che «venga verificato attentamente il rispetto della percentuale di spiaggia libera, che i Punti blu restino tali e che non si trasformino in occupazione delle spiagge; che istituzioni e forze dell'ordine garantiscano il libero utilizzo di un bene pubblico – spiegano da Legambiente – invitiamo inoltre il Parco a negare il nullaosta per nuovi Punti blu nell'area protetta e per il rinnovo di quelli che hanno ricevuto sanzioni negli anni passati».
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