Il Tirreno

L’assessore difende i pini del Cafaggio «Non li taglieremo»

di Annalisa Mastellone

Bartalesi risponde alla segnalazione del nostro lettore «Ha tutta la nostra attenzione, cercheremo soluzioni»

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CAMPIGLIA. «Il disagio segnalato ha tutta la nostra attenzione, ma quei pini non possono essere né abbattuti né spostati altrove».

E’ la replica dell’assessore all’ambiente Vito Bartalesi, tirato in causa dall’ennesima denuncia fatta da un residente di Cafaggio, Mario Baldassarri, circa l’annosa problematica dei pini di via della Repubblica.

In particolare, lungo quella che è la strada principale della frazione c’è un tratto di marciapiede inaccessibile a chi è in carrozzina, perché c’è un pino nel bel mezzo che ne restringe il passaggio.

La richiesta fatta all’amministrazione comunale è di levare quell’albero per piantarlo dove non sia un ostacolo.

«La situazione è complessa e di non facile soluzione – ha precisato l’assessore – e capisco lo sfogo visto il disagio comunicato dai residenti, ma purtroppo quei pini sono stati piantati sui marciapiedi. Non possono essere abbattuti, e nemmeno spostati perché si tratta di piante secolari e le radici si diramano in senso orizzontale, creando purtroppo protuberanze su manto e asfalto. Infatti, nelle nuove lottizzazioni per legge non possono più essere piantati alberi del genere proprio per le conseguenze elencate».

« La questione – ha aggiunto l’assessore – deve essere affrontata cercando il giusto equilibrio tra tutela ambientale e accessibilità, al fine di azzerare disagi e problematiche, ma non è semplice».

Tra le altre proposte dei cafaggini, anche in passato, c’è stata quella di allargare il marciapiede almeno nei punti più critici come quello evidenziato da Baldassarri.

Per evitare che, come accade, disabili in carrozzina e mamme col passeggino siano costretti a fermare auto e mezzi in transito, scendere sulla carreggiata e risalire sulla banchina una volta superato l’albero per poter arrivare alle proprie abitazioni.

Oltretutto col rischio di essere investiti.

«Per fare questo nel tratto in cui quel pino ostruisce il passaggio a persone in carrozzina – aggiunge Bartalesi – dovremmo espropriare parte della proprietà adiacente (quella in cui il muretto è stato spaccato dalle radici, ndr) e non tutti i proprietari potrebbero essere d’accordo. Poi anche allargando il marciapiede, le radici lo deformerebbero comunque e quindi il disagio per disabili, mamme o pedoni con difficoltà rimarrebbe. A ogni modo stiamo studiando cosa poter fare e come intervenire».

Insomma, fa intendere l’assessore, servirà del tempo per arrivare a una soluzione.

Nel frattempo l’amministrazione valuterà altri tipi di interventi, anche nei punti in cui le radici di alcuni pini hanno deformato e compromesso il manto stradale di via della Repubblica, rendendolo pericoloso per pedoni, due ruote e mezzi.

«Si può pensare – spiega Bartalesi – a prendere in considerazione una manutenzione mirata, dove è possibile, sulle parti adiacenti agli alberi, con opere di fresatura e di riasfaltatura del manto stradale rovinato».

Una misura tampone che però non risolverebbe definitivamente il problema di buche e avvallamenti. Le radici, infatti, a distanza di alcuni mesi tornerebbero a far danno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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