Gioco
«Così ripensiamo la portualità toscana»
Infrastrutture strategiche: Gallanti e Guerrieri hanno presentato il progetto Raccordo
PIOMBINO. «Oggi stiamo ponendo le basi per ripensare la portualità toscana in una logica di sistema. Con o senza la riforma della 84/94, la Toscana punta sulla costruzione di un polo unitario dei porti e di un’offerta integrata che ha le leve adeguate per proporsi su scala mediterranea e globale». Lo ha detto il presidente dell’Autorità portuale livornese Giuliano Gallanti all’hotel Phalesia durante il congresso in cui lui e Luciano Guerrieri, commissario dell’Ap piombinese, hanno presentato il progetto Raccordo. Il progetto consiste nel dotare il sistema logistico toscano di una moderna rete ferroviaria che, passando lungo l'asse Pisa-Firenze, sia in grado di collegare i nodi dell’Alto-Tirreno al corridoio Scandinavo-Mediterraneo. La connessione ferroviaria tra il porto di Livorno e l'interporto Vespucci di Guasticce (il cosiddetto “scavalco” della linea tirrenica); la connessione tra l'interporto stesso e linea Vada-Collesalvetti-Pisa; il bypass della stazione di Pisa; i raccordi ferroviari interni al porto di Piombino e l’innesto sulla linea Tirrenica: sono questi gli interventi che qualificheranno il cluster logistico nel suo complesso, e che fanno parte del progetto Raccordo.
Passando dallo sviluppo delle reti ferroviarie, si vogliono mettere in sinergia infrastrutture strategiche del core network (porti di Livorno e La Spezia, interporto di Guasticce) e del comprehensive network (porti di Piombino e Carrara, interporto Gonfienti di Prato, aeroporti di Pisa e Firenze). L'obiettivo è creare un cluster integrato dell’alto Tirreno, ovvero una cerniera marittima tra il Mediterraneo e le Americhe verso i centri di produzione e consumo italiani ed europei.
«Le due Autorità portuali - ha aggiunto Guerrieri - si propongono di realizzare queste infrastrutture che rappresentano punti di innalzamento dei fattori competitivi dei nostri porti e dell'intera piattaforma logistica toscana. Porsi il problema di innalzare la capacità di evacuazione e afflusso al porto delle merci è fondamentale per pensare a un’efficienza necessaria e per affrontare le sfide del futuro dei trasporti»"
Serviranno poco più di 200 milioni per sviluppare appieno il progetto Raccordo: 17 per lo scavalco porto_interporto (i lavori termineranno nel 2019); 94 per il collegamento tra l’interporto Vespucci e la Collesalvetti Vada(opera che entrerà in funzione nel 2022) e 91 per il bypass di Pisa (termine lavori: 2024).
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