Il Tirreno

Il progetto per Piombino è quello pilota per Enel

di Guido Fiorini

Domani al ministero dell’Ambiente dovrebbe arrivare il via libera per la riconversione della centrale. Al suo posto una struttura turistica

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PIOMBINO. Il progetto per la riconversione della centrale Enel di Tor del Sale va avanti spedito: l’ultimo incontro fra il Comune e i dirigenti dell’Enel c’è stato venerdì scorso. E il progetto è talmente in fase avanzata che Enel l’ha presentato ai propri dirigenti come quello “pilota” fra i tanti previsti per le centrali in dismissione.

Ancora non è stato svelato nei dettagli cosa ci verrà, ma con tutta probabilità, grazie ad una serie di investitori privati, la struttura sarà riconvertita in un’attività turistico ricettiva che, stando alle parole del sindaco, dovrebbe occupare alcune centinaia di persone. Domani al ministero dell’Ambiente è in programma un incontro che potrebbe dare il via libera all’operazione.

L’Enel ha anche aperto un sito (www.future-e.it) in cui spiega nei dettagli il progetto per le 23 centrali in tutta Italia, fra cui Tor del Sale. Di fronte al calo di richiesta - scrive Enel “Sono irreversibilmente penalizzati gli impianti meno efficienti, alcuni dei quali non producono già da diversi anni, spiazzati, anche nel ruolo di capacità di riserva. Centrali che non potrebbero tornare a produrre nemmeno se la domanda elettrica aumentasse notevolmente. Si tratta, perciò, di impianti che hanno esaurito il proprio ciclo di vita e la propria funzione. Questa situazione, venuta a crearsi nel corso degli anni deve essere affrontata con l'obiettivo di valutare soluzioni alternative e concretamente realizzabili per salvaguardare l'occupazione e riconvertire o riutilizzare i siti industriali non più produttivi, anche con il coinvolgimento delle autorità e delle comunità locali”.

Enel ha diviso le centrali in tre gruppi. Quella di Tor del Sale rientra fra gli impianti che “pur non essendo ubicati all'interno di città, non hanno più possibilità di continuare l'attività di generazione elettrica. Per questi siti Enel intende valutare proposte alternative, promuovendo in alcuni casi dei concorsi di idee”. Piombino sarà quindi il progetto-pilota e da tempo è iniziato con i sindacati un percorso per ricollocare le decine di addetti ancora presenti alla centrale e necessari per le manutenzioni e la progressiva dismissione. Ormai solo il più grosso dei serbatoi contiene olio combustibile, gli altri sono stati svuotati.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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