Sicurezza
Acqua: il M5s chiede un consiglio comunale aperto
PIOMBINO. Un consiglio comunale, possibilmente aperto, per consentire interventi da parte di cittadini e movimenti a proposito del regolamento del servizio idrico integrato. Lo chiedono i Cinque...
PIOMBINO. Un consiglio comunale, possibilmente aperto, per consentire interventi da parte di cittadini e movimenti a proposito del regolamento del servizio idrico integrato. Lo chiedono i Cinque stelle di Piombino, Campiglia e San Vincenzo. «E’ iniziato - scrivono - l’iter che porterà a discutere, a livello di Autorità idrica toscana, il regolamento del sistema idrico integrato. Tale discussione verrà preceduta dalle riunioni dei rappresentanti dei comuni a livello di ex Ato. Molte proposte sono pervenute, sotto forma di osservazioni a tale regolamento. Riepiloghiamo alcuni punti sottoposti alla discussione: rimodulazione delle tariffe, che tengano conto della composizione dei nuclei familiari; indennizzi e penali a favore dei cittadini da liquidare automaticamente nella bolletta successiva; soglia alla responsabilità in caso di perdite occulte incolpevoli e pronta segnalazione dei consumi abnormi; pubblicazione in bolletta delle analisi fisico-chimiche nella forma utilizzata sulle etichette dell’acqua imbottigliata; facilitazione e incentivazione all’autolettura dei contatori; limitazione del ricorso a oneri estranei alla tariffa, a partire dalle caparre; interventi in caso di morosità e riduttori di flusso. Molte di queste osservazioni, recepite nel documento prodotto dal Forum toscano dei Movimenti per l’acqua, erano presenti nei programmi delle passate elezioni amministrative».
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