Attenzione
"Porto Azzurro non è più un modello"
Visita al penitenziario del garante dei detenuti Franco Corleone: il carcere versa in uno stato di abbandono
PORTO AZZURRO. «L'istituto penitenziario di Porto Azzurro, all’isola d’Elba, era un carcere modello. Da tempo, invece, Porto Azzurro non ha più niente di sperimentale e l’istituto non più un carcere modello». Lo ha detto il garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone, che lunedì 13 ha visitato l’istituto elbano assieme al garante dei detenuti di Livorno, Marco Solimano.
A Porto Azzurro, spiega una nota, sono attualmente recluse 220 persone di cui 37 ergastolani. Altri 28 detenuti sono invece impiegati in uno speciale programma di recupero sull'isola di Pianosa. In ogni caso, secondo Corleone, «ormai da troppo tempo il carcere di Longone, come veniva chiamata una volta Porto Azzurro, è senza un direttore ed anche se la delegazione ha avuto un’accoglienza di piena disponibilità questa mancanza è la fotografia dello stato di abbandono in cui versa il carcere. È necessario rivedere il numero dei reclusi ed apportare tante migliorie», ha concluso Corleone.
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