PIOMBINO. Il “porta a porta” per la raccolta dei rifiuti arriva anche nel quartiere dei Diaccioni, in tutta Suvereto e nella frazione campigliese di Cafaggio. La decisione è stata presa da Asiu in questi giorni, d’accordo con i tre Comuni, e il nuovo servizio partirà a breve.
È un modo per aumentare la percentuale di differenziata, al momento nei Comuni serviti da Asiu si attesta fra il 35 e il 40%, e per testare il servizio in vista di un allargamento all’intera area. Non ci saranno costi aggiuntivi per i cittadini, ma dovranno essere cambiate alcune abitudini, perché il sistema funziona solo se c’è collaborazione.
Per Asiu, inoltre, non è possibile pianificare un intervento completo in questo momento, visto che ancora non ha raggiunto un accordo definitivo con Cevital per l’impianto Tap. Il prossimo incontro con gli algerini è in programma per la prossima settimana.
«Allarghiamo la zona coperta dal porta a porta - spiega il presidente di Asiu, Fulvio Murzi -, aggiungiamo altri tasselli in un quartiere piombinese per noi comodo, in quanto ad alta densità di popolazione, ma con facilità di circolazione, in tutta Suvereto e nella frazione di Cafaggio. Quanto prima i tre Comuni spiegheranno nei dettagli agli abitanti cosa cambierà. Ci auguriamo di avere la massima collaborazione, perché senza di questa il sistema non funziona».
Al momento il porta a porta a Piombino viene fatto nel centro storico e nel quartiere Cotone-Poggetto, inoltre è in funzione nel paese di Campiglia, in parti di San Vincenzo e Castagneto e, infine, in alcune zone di Suvereto, dove fra poco il servizio sarà esteso.
«Il nostro obiettivo è aumentare la percentuale di differenziata, diminuendo i volumi di rifiuti che finiscono in discarica. Di fatto i cittadini, che già conferiscono vetro e alluminio nelle campane di Revet, dovranno separare l’organico e la carta dal resto, che resta indifferenziato. Metteremo dei piccoli centri di raccolta, l’obiettivo è fare il ritiro due volte alla settimana».
È chiaro che l’obiettivo finale sarà avere il porta a porta su tutto il territorio. Ma i costi in questo caso rischiano di aumentare. «Credo che si debba parlare chiaro - spiega ancora Murzi - e che, in particolare, l’Ato Sud debba concordare con la Regione obiettivi e strumenti. In sostanza, se l’obiettivo è spendere il meno possibile per la raccolta dei rifiuti, allora il modo più efficace è portare tutto in discarica. Niente costa meno. Ma se l’obiettivo è raggiungere livelli di raccolta differenziata del 65-70%, allora bisogna spingere sul porta a porta e estenderlo su tutto il territorio. Questo, però, comporta un aumento dei costi del 35%, da spalmare sugli utenti».
Così Asiu ha deciso di fare un passo alla volta, per oliare i meccanismi e non gravare sugli utenti: «Così le bollette saranno invariate. Intanto partiamo con questi quartieri. Nelle prossime settimane faremo le assemblee nelle varie zone, per spiegare cosa cambierà e come comportarsi».
@guifiorini