Sicurezza
Le reliquie di papa Woityla custodite in parrocchia
RIO NELL’ELBA. Le reliquie di san Giovanni Paolo II sono da venerdì sera nella parrocchia di Ss. Giacomo e Quirico martire. Ci rimarranno fino a questo pomeriggio attorno alle 18, quando l’evento...
RIO NELL’ELBA. Le reliquie di san Giovanni Paolo II sono da venerdì sera nella parrocchia di Ss. Giacomo e Quirico martire.
Ci rimarranno fino a questo pomeriggio attorno alle 18, quando l’evento promosso dalla parrocchia, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, avrà termine. La preziosa ciocca di capelli appartenuti al papa polacco è giunta nell’ex comune minerario portata da don Luciano Crespi, parroco del Duomo di Portoferraio, accolta dall’applauso dei fedeli.
È stato proprio don Crespi a introdurre la serata dell’esposizione delle reliquie.
«È con grande gioia – ha detto – essere in mezzo a voi questa sera a celebrare un grande uomo, sacerdote, vescovo, papa e da un anno proclamato santo dalla Chiesa».
Poi don Crespi è passato a spiegare come è entrato in possesso dei preziosi resti appartenuti a Papa Wojtyla.
«Non so come ho avuto questa reliquia, sarà – ha continuato – un disegno della Provvidenza. L’altro anno un amico carissimo di Roma mi aveva confidato che se volevo potevo avere la reliquia di Papa Giovanni Paolo. Ho fatto la richiesta ma poi, silenzio per lunghi mesi, fino a giungere a questa primavera. Mi arriva una lettera nella quale mi si comunicava che potevo recarmi a Roma da lunedì della settimana santa a venerdì. Pensavo si trattasse di un frammento della stola indossata dal papa nel giorno del suo attentato, e invece era la ciocca di capelli».
Al sindaco di Rio Elba, invece, il compito di salutare gli altri tre sindaci elbani presenti alla cerimonia e i rappresentanti delle Forze dell’ordine.
«Ho sempre presenti nella memoria – ha detto il primo cittadino di Rio Elba – alcuni momenti del papa polacco. Il primo mentre va a sciare; il secondo colpito nel fisico dalla malattia».
«E poi come non scordarsi il giorno del funerale, il libro della Bibbia appoggiato sulla bara e il vento che sfogliava le pagine come per ricordare la vita di questo grande pontefice. Di tutte le frasi dette da lui – conclude Claudio De Santi - custodisco questa: “Non abbiate paura di servire l’uomo” è il messaggio di fede e speranza più grande rivolto all’umanità».
Ieri pomeriggio conferenza al teatrino Garibaldi sulla vita di Wojtyla. Poi è stata celebrata la messa vespertina e alle 24 la chiesa è stata chiusa.
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